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	<title>Aleph - Liceo Brocchi Students &#187; film</title>
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	<description>La Web Community degli Studenti del Liceo Brocchi</description>
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		<title>A.A.A cercasi film che sensibilizzi l’uomo al rispetto dell’ambiente</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Brunello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Di Gloria Bordignon &#8211; 5BS

TITOLO: Avatar
REGIA: James Cameron
SCENEGGIATURA: James Cameron
INTERPRETI : Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez.
DURATA: 162’
NAZIONALITA’: USA, Gran Bretagna 2009
Statistiche ed economia:
Quanti numeri girano intorno ad “Avatar”, l’ultimo film di James Cameron, basti pensare ai 15 anni di attesa per metterlo in scena, i ben 4 anni di lavorazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Gloria Bordignon &#8211; 5BS</p>
<p><a href="http://www.aleph2004.net/wp-content/uploads/2010/02/avatar.jpg" rel="lightbox[989]"><img class="size-medium wp-image-991 alignleft" title="avatar film" src="http://www.aleph2004.net/wp-content/uploads/2010/02/avatar-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>TITOLO: Avatar<br />
REGIA: James Cameron</p>
<div id="_mcePaste">SCENEGGIATURA: James Cameron</div>
<div id="_mcePaste">INTERPRETI : Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez.</div>
<div id="_mcePaste">DURATA: 162’</div>
<div id="_mcePaste">NAZIONALITA’: USA, Gran Bretagna 2009</div>
<div><strong>Statistiche ed economia</strong>:</div>
<div>Quanti numeri girano intorno ad “Avatar”, l’ultimo film di James Cameron, basti pensare ai 15 anni di attesa per metterlo in scena, i ben 4 anni di lavorazione, gli oltre 400 milioni di dollari di spese di produzione, i 429 milioni di incassi nelle prime quattro settimane solo negli Usa e i 9 milioni e 651 mila euro in Italia dopo il primo weekend. Il film sta raggiungendo i 500 milioni di dollari e ricordiamo che il più alto incasso mai registrato fu quello di Titanic (ironico che alla regia di questo film sia lo stesso Cameron), con 600 milioni di dollari, record che Avatar si prepara a battere.</div>
<div id="_mcePaste">Su “Avatar” tutto è stato detto: siamo nel 2154 in un pianete di nome Pandora, un paradiso nell’Universo, una natura bellissima che nel pianeta Terra è scomparsa a causa dell’uomo. Ma anche qui la bestia umana adopera il suo talento per distruggere questo pianeta distante 4,4 anni luce dal nostro sistema solare, perché l’uomo è una macchina che arriva, guarda, studia e dove vede la minima possibilità di fonte di guadagno si mette al lavoro per aumentare il suo capitale senza guardare in faccia nessuno. La risorsa in questione di cui  Pandora è ricchissima, è l’Unobtainium: un minerale molto raro fondamentale per risolvere la crisi energetica che ha colpito la Terra.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Avatar viene considerato il film di apertura per il “nuovo modo di fare film</strong>”, perché come lo stesso regista ha detto “Questo non è un film di animazione”: i personaggi blu che vediamo sono veri attori che, grazie agli effetti speciali e alla rivoluzionaria tecnica digitale “perform capture”, riescono a interpretare e dare sentimenti umani a degli allinei. Inoltre nelle sale possiamo trovare due versioni di pellicola: la classica 2D e quella in 3D con gli appositi occhialini, giganti e larghissimi, così anche i quattrocchi possono godersi lo schermo che prende vita.</div>
<div id="_mcePaste">Uno dei tanti piani di lettura del film, cioè oltre a concentrarsi all’aspetto tecnico degli effetti speciali, oltre alla storia (che alcuni critici l’hanno definita “Pocahontas nel futuro”), oltre agli scenari di un paesaggio fantastico, oltre al piano di azione militare, oltre agli animali fantasiosi che riescono a essere un tutt’uno con la mente dei Na’vi, <strong>possiamo leggerlo anche in chiave ambientalista.</strong> Infatti  che male c’è nel vedere un uomo che “tradisce la propria razza” per un gruppo di nativi, che amano la natura e vanno all’ essenza delle cose? che male c’è nell’ammirare un uomo che lotta con archi e  frecce un intero esercito che ha pronto l’esplosivo? che male c’è nel vedere come quest’uomo che da marine addestrato ad eseguire gli ordini, diviene  un uomo nuovo che fa del pianeta Pandora la sua patria e creare così un motivo per sacrificare la propria vita. “Avatar” è un modo semplice per sensibilizzare le persone per avere rispetto dell’ambiente: la Natura in questo film diviene vera protagonista che affianca i personaggi e li giuda.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Che male c’è nel vedere che nel pianeta terra ogni anno si producano quattro miliardi di tonnellate di rifiuti? che male c’è nel vedere animali disorientati e ciliegi che sbocciano a febbraio per l’anticipo delle stagioni? che male c’è nel sprecare ettolitri di acqua, quando più della metà delle popolazione mondiale non ha acqua potabile, che male c’è nel vedere foreste disboscate, che male c’è nel vedere che c’è ancora gente che non sa riciclare una bottiglia di plastica o un fotocopia?</strong></div>
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		<title>Yes Man &#8211; Un si positivo alla vita</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 13:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hermes Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 3]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Yes Man]]></category>

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		<description><![CDATA[UN SI POSITIVO ALLA VITA
di Bordignon Gloria 4 BS

TITOLO: Yes Man
TITOLO ORIGINALE: Yes Man
REGIA: Peyton Reed
SCENEGGIATURA: David Iserson, Andrew Mogel, Jarrad Paul
INTERPRETI: Jim Carrey, Zooey Deschanel, Terence Stamp, Sasha Alexander, Patrick Labyorteaux, Rhys Darby, Sean O&#8217;Bryan
NAZIONALITA’: USA

YesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYes. 
Dopo questa carrellata di si, possiamo iniziare a parlare di questo film, “Yes man” per l’appunto, che presenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong>UN SI POSITIVO ALLA VITA</strong></p>
<p class="MsoNormal">di Bordignon Gloria 4 BS</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>TITOLO</strong>: Yes Man</p>
<p class="MsoNormal"><strong>TITOLO ORIGINALE</strong>: Yes Man</p>
<p class="MsoNormal"><strong>REGIA</strong>: <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=138945&amp;n=Peyton-Reed">Peyton Reed</a></p>
<p class="MsoNormal"><strong>SCENEGGIATURA</strong>: <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=226922&amp;n=David-Iserson">David Iserson</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=227203&amp;n=Andrew-Mogel">Andrew Mogel</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=185074&amp;n=Jarrad-Paul">Jarrad Paul</a></p>
<p class="MsoNormal"><strong>INTERPRETI</strong>: <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=19168&amp;n=Jim-Carrey">Jim Carrey</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=227491&amp;n=Zooey-Deschanel">Zooey Deschanel</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=93760&amp;n=Terence-Stamp">Terence Stamp</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=201857&amp;n=Sasha-Alexander">Sasha Alexander</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=62297&amp;n=Patrick-Labyorteaux">Patrick Labyorteaux</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=227204&amp;n=Rhys-Darby">Rhys Darby</a>, <a href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=126516&amp;n=Sean-O-Bryan">Sean O&#8217;Bryan</a></p>
<p class="MsoNormal"><strong>NAZIONALITA’</strong>: USA</p>
<p><span id="more-738"></span></p>
<p class="MsoNormal">YesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYesYes.<span> </span></p>
<p class="MsoNormal">Dopo questa carrellata di si, possiamo iniziare a parlare di questo film, “Yes man” per l’appunto, che presenta per la seconda volta un Jim Carrey obbligato a rispondere seguendo una determinata regola. L’abbiamo infatti visto più di un decennio fa interpretare in “Bugiardo bugiardo” (1997) il ruolo di un padre costretto a dire sempre la verità, dopo che il suo bambino aveva espresso il desiderio, mentre spegneva le candeline sulla torta, di avere un papà onesto.</p>
<p class="MsoNormal">In questa nuova interpretazione Jim è Carl Allen, un impiegato di una banca che a più di due anni dalla separazione dalla moglie, non ha ancora superato il trauma ed è entrato in una sorta di stato depressivo diventando così un personaggio asociale, dedito solo alla visione di film presi a noleggio.</p>
<p class="MsoNormal">L’elemento di rottura è rappresentato da un vecchio collega di lavoro che riesce a convincerlo a partecipare a un convegno, che gli cambia l’esistenza; il seminario trattava infatti l’insegnamento di un stile di vita che si basava sul rispondere a ogni domanda affermativamente.</p>
<p class="MsoNormal">All’inizio Carl è scettico e dubbioso, ma, nonostante questo, comincia a pronunciare la parola si, e da qui le cose iniziarono a cambiare: si ritroverà ad imparare il coreano, a suonare la chitarra, a fare bungee jumping, a partecipare a feste a tema e vestirsi come un personaggio di Harry Potter. E cosa importante: la sua vita assunse un’altra piega, perché mantenendo un atteggiamento più positivo le occasioni di successo, di amicizia e soprattutto di amore non fecero altro che aumentare.</p>
<p class="MsoNormal">È una commedia semplice e molto americana; sul trono del protagonista siede la grande macchietta di Jim Carrey: sfogliando la sua filmografia ritroviamo continuamente commedie demenziali, ma anche grandi film di struttura morale, come ad esempio “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” in Italia conosciuto con il titolo “Se mi lasci ti cancello”. Il nostro Jim è una celebrità molto amata per la sua capacità di riuscire ogni volta ad interpretare ruoli così opposti, e caratterizzarli con le sue smorfie che il pubblico tanto ama.</p>
<p class="MsoNormal">“Yes man” è una commedia, presumibilmente stupida, ma non presenta lo stesso fondo amaro delle altre storie: infatti il film non ha solo lo scopo di divertire come si potrebbe pensare a una visione superficiale; esso porta anche ad una riflessione che ricorda tanto il vecchio Orazio: quello di cogliere le occasioni e vedere la vita con un tono positivo e non essere condizionati solamente dai brutti episodi che sembrano rovinarla.</p>
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		<title>Mamma che Musical!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 14:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hermes Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 2]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Gloria Bordignon 4BS

TITOLO: Mamma mia
TITOLO ORIGINALE: Mamma mia
REGIA: Phyllida Lloyd
SCENEGGIATURA: Catherine Johnson
INTERPRETI : Meryl Streep, Colin Firth, Pierce Brosnan, Amanda Seyfried, Julie Walters, Christine Baranski, Chris
Jarvis, Stellan Skarsgård
DURATA: durata 108 minuti
NAZIONALITA’: USA, Gran Bretagna, Germania 2008
Smile! Non vi viene il sorriso quando vedete Marlin Strepp con i lunghi capelli biondi e una consumata salopette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Gloria Bordignon 4BS<br />
</strong><br />
TITOLO: Mamma mia<br />
TITOLO ORIGINALE: Mamma mia<br />
REGIA: Phyllida Lloyd<br />
SCENEGGIATURA: Catherine Johnson<br />
INTERPRETI : Meryl Streep, Colin Firth, Pierce Brosnan, Amanda Seyfried, Julie Walters, Christine Baranski, Chris<br />
Jarvis, Stellan Skarsgård<br />
DURATA: durata 108 minuti<br />
NAZIONALITA’: USA, Gran Bretagna, Germania 2008</p>
<p>Smile! Non vi viene il sorriso quando vedete Marlin Strepp con i lunghi capelli biondi e una consumata salopette nella locandina del film “Mamma mia”?<br />
<span id="more-335"></span>Una delle superdonne del cinema americano, che compirà sessant’ anni il prossimo giugno, non perde l’occasione per stupirci per la sua versatilità nel calarsi in personaggi diversi con tutta la sua energia; Interpreta nel film un ruolo da svitata e da hippie che la porterà di nuovo a sfilare il tappeto rosso nella notte incantata degli Oscar per vincere la seconda statuetta come miglior protagonista femminile.<br />
Negli ultimi mesi siamo stati bombardati dai musical!!! E in primis bisogna parlare dell’aitante giovanotto Zac Efron che nel giorno di Halloween è approdato, dopo due produzioni televisive, al cinema dove lo aspettava una schiera di ragazze pronte ad andare a vedere il loro idolo cantare e sudare sette camicie nell’impresa di vincere un campionato di basket.<br />
Ma non voglio dedicare i mie commenti al film “High School Musical”, ma bensì al film “Mamma mia”, che dopo la produzione teatrale, la new regista Phyllida Lloyd ci presenta nelle sale cinematografiche.<br />
La storia, che segue completamente la sceneggiatura teatrale, è molto semplice: una ragazza sogna il matrimonio perfetto con il suo bellissimo ragazzo nella sua isola greca. Come ogni bambina, che ha sognato la sua cerimonia nuziale, non può immaginarsi di non essere accompagnata dal proprio padre a braccetto fino all’altare, ma, e qui arriva il problema, l’identità di tale personaggio è ignota perchè a quanto pare la cara mamma Donna, alla sua giovane età era solita divertirsi… Così Sophia, la giovane futura sposina si trova tre aspiranti padri! Invitati da lei nella sua isola per festeggiare le nozze e incoronare il suo sogno, la storia si volge tra peripezie e risate, tutto amalgamato dalle canzoni degli Abba e accompagnate da eccezionali coreografie e curatissimi costumi.  Si consuma così questa storia a ritmo di musica, la vera  protagonista del film, che non può non essere visto con simpatia e credetemi  che appena finito di vedere il film il vostro desiderio sarà quello di indossare i vecchi vestiti degli anni settanta e mettersi a ballare la musica degli Abba!!<br />
E se siete un pizzico più pazzi, avrete la voglia irrefrenabile di mollare tutto e di correre subito  verso le isole greche a vivere in prima persona i colori, il sole, le spiagge, il mare e tutte le altre meraviglie del Paese che il film ci mostra così bene.</p>
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		<title>Persepolis</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 15:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hermes Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hermes 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 1]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[PERSEPOLIS
Di  Gloria Bordignon 4BS
TITOLO: Persepolis
TITOLO ORIGINALE: Persepolis
REGIA: Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud
SCENEGGIATURA: Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud
INTERPRETI: Sergio Castelletto, Paola Cortellesi, Licia Maglietta
DURATA: 95 min
NAZIONALITA’: Francia, USA 2007.
Chiedo scusa se presento un film che ormai è uscito nelle sale cinematografiche già da otto mesi, (data di uscita: 27 febbraio 2008) ma questo film, che è scivolato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PERSEPOLIS<br />
<strong>Di  Gloria Bordignon 4BS</strong></p>
<p>TITOLO: Persepolis<br />
TITOLO ORIGINALE: Persepolis<br />
REGIA: Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud<br />
SCENEGGIATURA: Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud<br />
INTERPRETI: Sergio Castelletto, Paola Cortellesi, Licia Maglietta<br />
DURATA: 95 min<br />
NAZIONALITA’: Francia, USA 2007.<br />
Chiedo scusa se presento un film che ormai è uscito nelle sale cinematografiche già da otto mesi, (data di uscita: 27 febbraio 2008) ma questo film, che è scivolato, scappato ai nostri occhi, non può rimanere indifferente e non essere portato alla luce.  Persepoilis è un lungo cortometraggio che al sessantesimo Festival di Cannes ha vinto il Premio della Giuria: tratto dal fumetto autobiografico dell’autrice, racconta la storia di una donna, di una adolescente, di una bambina, con tutte le difficoltà che ogni essere umano può trovare, particolarmente nel loro paese che è l’Iran.<br />
<span id="more-198"></span> Marjane , 8 anni, vive con i genitori e la nonna a Teheran., è vivace e molto intelligente e s’interessa alla politica del proprio paese, ma quando lo Scià cadrà e avverrà l&#8217;instaurazione della Repubblica islamica, Marjane da fanciulla libera e abituata alla libertà, si ritroverà costretta a indossare perennemente il velo in pubblico.  Situazioni troppo difficili e pericolose per vivere in un paese dove ti privano di tutto, così la nostra protagonista si trasferì a 14 anni in Austria. Qui Marjane vive la sua seconda rivoluzione, quella dell’adolescenza: ascoltando musica senza censure, bevendo alcool, innamorandosi del brutto, andandosene di casa e vivendo come una vagabonda, ma per quanto Marjane si posso sentire libera non può dimenticare il suo paese e le sue origini, e farà ritorno in Iran dove  l’attenderà l’intera famiglia.<br />
Questo film di animazione ci presenta con sguardo ironico e delicato i mondi opposti affrontati dalla protagonista, che vive in prima persona la guerra del proprio paese in cerca di indipendenza.<br />
Nel suo piccolo il film ha conquistato un gradino importante nella storia dell’animazione e ci ha insegnato anche che la spontaneità del disegno e la fluttuosità delle linee sono più forti di un film a grande produzione, come voleva Hollywood che corteggiava Marjane Satrapi per avere i diritti per creare un film in cui suo padre e sua madre sarebbero stati interpretati da Jennifer Lopez e Brad Pitt. Io ammiro questa donna, disegnata in modo semplice e simpatico, che grazie a tutte le sue espressioni da cartone animato riesce a trasmetterci la sua voglia di lottare per un proprio ideale, e il coraggio di non vergognarsi delle proprie origini in una società che non tollera il diverso.</p>
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		<title>Il Codice da Vinci</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 16:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hermes Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hermes 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 1]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Codice da Vinci (Dan Brown)
Di Matteo Liparini 4BST
L’ autore: figlio di un professore di matematica e di una professionista musicista esecutrice di musica sacra, Dan Brown è cresciuto circondato dai paradossi filosofici che scienza e religione da sempre includono.
Studia all&#8217;Amherst College e  consegue la laurea presso la Phillips Exeter Academy.  Si trasferisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Codice da Vinci (Dan Brown)<br />
<strong>Di Matteo Liparini 4BST</strong></p>
<p>L’ autore: figlio di un professore di matematica e di una professionista musicista esecutrice di musica sacra, Dan Brown è cresciuto circondato dai paradossi filosofici che scienza e religione da sempre includono.<br />
Studia all&#8217;Amherst College e  consegue la laurea presso la Phillips Exeter Academy.  Si trasferisce in California per tentare la carriera di pianista, autore e cantante. Torna però nel New Hampshire nel 1993 e diventa docente universitario di inglese nella sua vecchia scuola, la Phillips Exeter, dove anche il padre insegnava, continuando nel frattempo ad approfondire i suoi studi di storico dell&#8217;arte.<br />
Dal 1996 si concentra sulla scrittura: da sempre appassionato di codici segreti, i suoi interessi su questo tema e la sua passione per lo spionaggio in ambito governativo lo portano a scrivere il suo primo romanzo &#8220;Digital Fortress” (1998). Successivamente scrive &#8220;Angeli e demoni&#8221; (2000) e &#8220;La verità di ghiaccio&#8221; (arrivato in Italia nel 2005).<br />
Quest’ ultimo è sicuramente il romanzo che ha fatto conoscere Dan Brown al grande pubblico americano ma è con &#8220;Il Codice Da Vinci&#8221; che l&#8217;autore si è imposto a livello mondiale e dopo il grande successo come best seller, non vi erano dubbi che il romanzo diventasse un film.</p>
<p><span id="more-191"></span></p>
<p>Il libro: E’ una tranquilla notte parigina e nulla traspare dalla classica, impenetrabile facciata del museo del Louvre, appoggiato sulla riva della grande Senna. Un dramma si sta consumando al suo interno, nella Grande Galleria: il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l’allarme e le grate di ferro all’entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L’assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l’uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon. Ed è proprio lui, lo studioso di simbologia, scortato dalla polizia sul luogo dell’omicidio, a capire immediatamente che l’anziano storico dell’arte ha lasciato un messaggio oscuro e pericoloso. Di fronte a Langdon si presenta la partita più difficile della sua carriera: giocare a distanza di secoli, a rischio della propria vita, contro il genio stesso di Leonardo da Vinci.</p>
<p>Consigliato: Libro avvincente e scorrevole che, sebbene privo di verità, si dimostra verosimile: tutte le ipotesi di Dan Brown sono state, infatti, contestate da parecchie persone e ne è stata attestata la falsità. Per questo, Il Codice Da Vinci rimane comunque un giallo appassionante, ma nulla di più.</p>
<p>Voto: 8</p>
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