La Web Community degli Studenti del Liceo Brocchi
3 apr
Apprendo sul sito di Macondo che il giorno Venerdì 17 aprile ci sarà un incontro presso il Graziani.
Ecco l’annuncio dell’evento:
Venerdì 17 Aprile a Bassano del Grappa alle ore 20,45, presso l’Istituto Graziani ci sarà un incontro con GOFFREDO FOFI, educatore e scrittore, sul tema:
Contro la minaccia di una dittatura della stupidità: la rivolta degli asini.
Il titolo mi ha incuriosito, così ho deciso di pubblicizzarlo anche qui.
=)
2 apr
FRASI CELEBRI
dai Rappresentanti d’Istituto
“Per parlare non bisogna avere per forza qualcosa da dire.” Zilio Nicola introducendo un suo intervento inutile
“Siamo diventati rappresentati per gli stessi 4 motivi di tutti: donne, fama, potere e….donne.” Rappresentanti su scelte di vita.
“Io ho comprato un regalo per me stesso, l’ho incartato, l’ho scartato stasera, mi sono finto sorpreso e dopodomani vado a cambiarlo perché non mi calza bene…”
Stefano Ferraro sul suo Natale pieno di affetti e doni.
“Se la museruola si mette sul muso, allora la cazzuola dove si mette?”
Giovanni Cunico su profonde riflessioni.
“Un errore di gioventù. Chiedo scusa all’umanità intera.”
La madre su Riccardo Berlanda.
“Preferirei avere le corna, che essere il vero padre di una bestia simile. ” Il padre su Riccardo Berlanda.
“Sarò schietto con lei: da quando viene qui, ho bisogno di andare in terapia ogni giovedì”
Psicologo di Berlanda Riccardo su Berlanda Riccardo
“…oh cavolo che palle non ne ho voglia!”
Tutti in risposta a Gloria Bordignon quando chiede qualsiasi cosa.
“Ho un cervello, e non ho paura di usarlo!!!”
Nicola Zilio su minacce a vuoto.
“Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è.”
Patassin Edwin e Parmenide sul nascondino.
“Non rimandare a domani quello che puoi fare dopodomani”
Saggi (o idioti) rappresentanti sull’organizzazione della festa di Natale.
“Sono persone veramente fantastiche!!! Passerei con loro ore e ore senza stancarmi mai!!!”
Proprio nessuno sui rappresentanti d’istituto.
“Sei un MITO!”
Max Pezzali su Giovanni Cunico.
“Mammaaaaa! C’è un mostro!”
Riccardo Berlanda guardandosi allo specchio.
“Oh noooo…le ho di nuovo inghiottite!!!”
Enrico De Antoni dopo aver di nuovo scambiato le chiavi di casa per un panino.
“La prima volta che lo vidi, pensai che fosse un fotomontaggio per farlo sembrare più brutto. Non sto scherzando”
Tutti su Ferraro Stefano.
“Non posso dire che mi voglia male. Anche perché non mi usa mai.”
Lingua italiana su Giovanni Cunico.
“Boh” è una parola che mi piace: ha risposto ad un sacco di domande nel corso della mia vita”
I rappresentanti quando gli viene chiesto perché diavolo non sappiano una mazza. (in particolare Giovanni Cunico)
“Dice stupidaggini con convinzione…pensavo di essere l’unico!”
Silvio Berlusconi su Nicola Zilio
“A voria cagarme dosso par’ndar casa cambiarme” Traduzione ( – Mi sto davvero annoiando in siffatto loco )
Alessandro Basso in qualunque riunione del comitato studentesco
“Fermi tutti o suoniamo!”
Terza Abbondante su una rapina.
“Scemo chi legge.”
Rappresentanti su giochi intelligenti per bambini deficienti.
N.B.
A nome di tutto il comitato studentesco, di Ombretta e di Patrica ringraziamo tutti i ragazzi e le ragazze che hanno aiutato l’associazione Sidare.
Grazie di cuore.
Vi lasciamo con una vera citazione:
Dovunque c’è un uomo, c’è l’occasione per fare del bene. (Lucio Anneo Seneca)
1 apr
LA RUBRICA DELLA MUSICA
-Chi può e lei può-
di Francesca Barco 3 BL
COME NON SI PUÒ?!?!
Hanno detto che la musica non può cambiare il mondo. Come no?!?!
Quasi ogni estate vengono promossi concerti a scopo benefico, ogni primo maggio ci sono concerti per i lavoratori in molti paesi, Live Eight e Live Earth sono stati eventi di portata mondiale e quasi due miliardi di persone hanno assistito ad ognuno di essi, dal vivo o in TV. Avete idea di quanto grande sia questo numero? È più della paglia del pagliaio dove è sparito l’ago, più degli aghetti di un pino secolare, forse pari al numero di granelli di sabbia di una spiaggia molto estesa. Due miliardi di persone che si fermano per ascoltare un messaggio di speranza, diventano la Speranza!
La musica è un fenomeno naturale ma al contempo umano, si occupa dei valori che conosciamo e che ci accompagnano ogni giorno, può cambiare (o aiutare a cambiare) la coscienza delle persone facendole riflettere su temi a volte dimenticati. Smuove le masse, infatti, spesso la gente pensa attraverso la musica, decide chi essere e si esprime con essa. Da sempre ci accompagna, la portiamo con noi fischiettando, canticchiando, scrivendo pezzi di testi in giro, persino alcune religioni se ne servono per coinvolgere meglio il fedele e rendere comprensibile la parola del suo dio. È diventata colonna sonora della vita e senza ci mancherebbe un pezzo di quotidianità.
31 mar
LE CELLULE STAMINALI
Di Valeria Villanova 4 BCA
Un tema molto dibattuto in questo ultimo periodo è quello riguardante le cellule staminali. Esse non sono altro che cellule primitive capaci di specializzarsi in qualsiasi altro tipo di cellula del corpo umano. Si distinguono in quattro tipologie principali: totipotenti, pluripotenti, multipotenti ed unipotenti in base alla loro potenza di specializzazione. Tutte queste sono simili, ma ricavate da luoghi e da stadi differenti; pertanto avviene un’ulteriore distinzione. Un primo tipo è dato dalle cellule adulte le quali sono non specializzate e si riproducono giornalmente per fornire alcune specifiche cellule. Si ritiene che siano contenute nei vasi sanguigni, nell’epitelio digestivo, nella pelle, nel fegato e nel cervello e possano trasformarsi persino in neuroni. Vi sono poi le cellule embrionali, che poi diventano fetali, ottenute per mezzo di coltura e ricavate dalle cellule interne di una blastocisti, ossia un preembrione, inferiore alle 150 cellule, che si forma in seguito alla fecondazione. Tale embrione è ritenuto secondo alcuni un primitivo essere umano, la cui distruzione equivarrebbe all’eliminazione di una vita, mentre altri hanno l’opinione contraria. Si è sollevata quindi una discussione a livello etico. Altre cellule, con caratteristiche che vanno dalla multipotenza all’unipotenza, si possono trovare nella placenta, oppure nel cordone ombelicale. Queste sono facilmente accessibili poiché, dopo la nascita, cordone ombelicale e placenta vengono gettati. Tra tutte, le cellule embrionali risultano le migliori in quanto sono le uniche in grado di trasformarsi in qualsiasi altra cellula dell’organismo, essendo le più plastiche e le più versatili. La ricerca ha come obiettivo con esse di curare malattie molto gravi, quali la Corea di Huntington, la fibrosi cistica, l’atrofia muscolare, lo scompenso cardiaco, la cecità. Da sottolineare è la posizione del Vaticano, il quale è favorevole al prelevamento delle cellule adulte e del cordone ombelicale, mentre è contraria all’utilizzo di quelle embrionali, comportando il prelevamento di esse l’uccisione di un essere umano. Infatti il cardinale spagnolo Barragan si è pronunciato così: “Nessun uomo può essere usato come un mezzo per far vivere un altro”. Le legislazione sono ancora molto diverse da Paese a Paese e così ad esempio in Gran Bretagna, contrariamente che in Germania, l’uso di cellule staminali embrionali è legale, ma le leggi sono molto rigorose. In Italia questa pratica non è ancora legalizzata, ed è soltanto possibile, per ora, donare il cordone ombelicale ad apposite banche pubbliche.
31 mar
IL CORAGGIO DEL BROCCHI
di Alessandra Torresan 4 CS
L’8 marzo è più vicino di quanto pensiate…e il Brocchi lo sa. E l’ha dimostrato.
7 gennaio 2009: è una mattinata assonnata e uggiosa; in bocca c’è ancora il gusto della festa e delle tranquille serate illuminate dall’albero di Natale (poco più in basso fa invece capolino qualche chiletto in più…ma questa è un’altra storia). Con una flemma mai vista si ricomincia un altro quadrimestre pieno di voti, tensioni, ansie…oddio, il futuro sembra tutto così nero visto attraverso le nebbie del primo giorno di scuola dopo le vacanze. Insomma, la solita sensazione “mio Dio le vacanze sono finite e adesso si ricomincia, non voglio, non ce la farò mai, ma perché esiste la scuola?” riemerge dalle ceneri dell’anno passato, attraversa la mente di ogni studente e si adagia inquietante sul loro stato d’animo di per sé già piuttosto malmenato dagli oscuri artifici di Morfeo. E invece…invece non è il solito 7 gennaio. Al Brocchi la notizia è già arrivata da un pezzo, o chissà, è giunta quella mattina stessa. Tre studentesse hanno raggiunto la fase nazionale del concorso ministeriale “Il coraggio delle donne”, e concorrono per la fase finale che si concluderà con la premiazione a Roma l’8 marzo. La nebbia scompare, vinta da un entusiasmo contagioso. Mi dico: “Ma davvero sono passata? Come ha fatto a passare il mo racconto?”. Tremo di gioia, forse sento un certo fervore nel nuovo inizio del quadrimestre. Quel che è certo è che non è un 7 gennaio come tutti gli altri…e come me, lo pensano anche Gabriella Andreatta e Arianna Girardi (2AC), che con il loro video “Donne. Il coraggio della paura” sull’eroismo delle grandi figure femminili nella storia, ma anche su quello della quotidianità di ogni donna, si vedono finaliste nell’ambito dello stesso concorso. E non è tutto: il Brocchi ha un coraggio da leone: altri elaborati sono stati inviati, altrettanto meritevoli di essere citati ed apprezzati: il profondissimo disegno a carboncino di Chiara Anna Dall’Acqua (2AC) “Buio e paura” che racconta in una sola immagine lo strazio della storia di Anna Giglioli, martire di guerra; e il racconto di Ciro Gazzola (3AC), un’originale descrizione di una vita travagliata di una donna etiope. Volete saperne di più? Allora venite la sera del 6 marzo a vedere cosa il Brocchi ha in serbo per voi, cosa ha avuto il coraggio di fare stavolta: verrà proiettato il video finalista e recitato “Il coniglio rosa”, un racconto sul coraggio di una prostituta che riesce a ribellarsi alla sua vita di soprusi.
La rappresentazione verrà ripetuta il sette marzo davanti a sei terze che verranno scelte ad estrazione. Venite numerosi, perché, dopotutto…
L’8 marzo è vicino: abbiate il coraggio di festeggiarlo!
Un doveroso ringraziamento finale va alla prof.ssa Carullo, che con il suo impegno profuso, ha reso possibile la partecipazione al concorso e l’organizzazione della giornata delle donne. GRAZIE!
31 mar
IL GIORNO DELLA MEMORIA: PER NON DIMENTICARE
di Luca Strapazzon 3 DCA
Anche quest’anno tra il tram-tram della vita di tutti i giorni è passato, silenzioso e senza farsi notare, il giorno della memoria. Questa ricorrenza, che cade il 27 gennaio, è stata istituita per ricordare tutte le vittime dell’ Olocausto e tutti coloro che hanno perso la vita per aiutare questi perseguitati.
La data della ricorrenza non è stata scelta a caso anzi: infatti, il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche, che viaggiavano verso Berlino, scoprirono il famoso campo di concentramento di Auschwitz e ne liberarono i prigionieri. Lo sterminio del popolo ebreo è stata una tragica conseguenza del fanatismo esagerato che ha contrassegnato gran parte del Novecento.
Ogni anno si ripetono eventi e manifestazioni per sensibilizzare la popolazione e in televisione, con dibattiti e la visione di film, si pone l’attenzione su questo argomento.
Ma noi giovani siamo realmente sensibili a questa giornata?
Molti non lo sono perché ritengono di essere lontani da quei momenti anche se quei momenti, che non sono poi così lontani, hanno cambiato la nostra vita e la nostra storia. Non bisogna dimenticare, questo è il messaggio che vuole dare questa giornata, perché è dalla nostra storia che noi possiamo e dobbiamo partire per costruire un futuro migliore. E anche se qualcuno osa dire che non è mai esistita la Shoah e l’Olocausto o i campi di sterminio, noi dobbiamo avere il coraggio di non ascoltare queste voci, per rispetto non solo di chi c’è stato e ha vissuto quei momenti ma nel rispetto anche delle numerose persone che hanno perso la vita. Questo giorno sta assumendo sempre più importanza perché i superstiti, quelli che hanno visto morire milioni di persone, sono ormai vecchi e per non perdere questo immenso repertorio di ricordi bisogna parlarne fino a quando saranno ancora in vita.
Quindi, per non dimenticare c’è il giorno della memoria perché come dice Primo Levi “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
31 mar
VICINI???
di Giulia Pellizzer 4 BS
Ogni mattina entrando in classe rimango stupita di come quel piccolo mondo di traballanti relazioni sia alquanto precario al di fuori di quelle poche mura. Nonostante trascorriamo ben nove mesi a condividere gioie e dolori, abbiamo serie difficoltà a vedere quei compagni di viaggio al di fuori del contesto scuola (eccezioni a parte naturalmente!). Figura assai affascinante é il vicino di banco. Quella persona che ti prende sempre in prestito la cancellina, con la quale scambi quattro risate senza doverti sforzare, al quale chiedi sottovoce “dove siamo arrivati?”…CHI E’?
Strano é il rapporto che si crea con questi vicini…ti sanno ascoltare anche quando decidi di concedergli solo brevi trailer del film del quale sei regista, la tua vita, senza pretendere di essere ricambiati di tanta attenzione. E’ così spontaneo perdersi in chiacchiere durante certe lezioni soporifere che non puoi non accorgerti della loro mancanza quando ti trovi con un banco vuoto accanto. Ma non riusciamo ancora a realizzare quanta distanza ci sia tra l’amico e il compagno di banco. Magari non vi siete mai chiesti che ruolo ha nella vostra pellicola ma di certo vi rifiutate di metterlo nella categoria delle comparse. Quanto conoscete di lui e soprattutto quanto volete conoscere di lui? Cosa permette che continui a persistere quella insensata riservatezza anche davanti a tanti momenti di condivisione e di sorrisi? Lanciatevi…e magari scoprirete dei lati nascosti e delle persone che non potete neanche immaginare.
31 mar
UN D.S.G.A. PIZZAIOLO
Il lato privato di Carmelo Febbe
di Filippo Campagnolo 2 BS
Quando riflettiamo sul concetto di scuola spesso i nostri pensieri fanno riferimento solamente all’aspetto istruttivo, ma molte volte ci dimentichiamo che questo apparentemente semplice organismo che è la scuola, si rivela essere poi ben più complesso. Il nostro liceo è paragonabile ad una grande azienda che si fonda su delle persone che svolgono mansioni fondamentali al fine di garantire il buon funzionamento di questa società.
Si chiama Carmelo Febbe ed è lui che, svolgendo il compito di direttore amministrativo, svolge una basilare mansione per il Liceo “G.B.Brocchi” di Bassano del Grappa. Ho deciso di intervistarlo per chiarire meglio ai nostri lettori la sua funzione all’interno del liceo e come gestisce il suo tempo libero all’esterno della scuola.
“Sig. Febbe in che cosa consiste il suo lavoro?”
“Innanzitutto -dice- comincio col chiarire il significato della sigla D.S.G.A che sta per direttore dei servizi generali amministrativi. Il D.S.G.A è una figura che si allinea a quella del direttore scolastico, tuttavia io mi occupo di tutto ciò che nella scuola non riguarda l’istruzione. Nel mio lavoro sono affiancato da dodici uffici e dai collaboratori scolastici divisi nelle tre sedi. Mi occupo degli aspetti prettamente tecnici del liceo, per esempio se si rompe un computer o una tapparella devo provvedere per aggiustarli, inoltre mi occupo anche dei rapporti del Brocchi con l’esterno. Posso dire che il mio lavoro decongestiona quello della preside.”
“Da quanti anni lavora? Da giovane si sarebbe mai immaginato D.S.G.A?”
“La mia carriera è cominciata trent’anni fa, ma al Brocchi lavoro da tredici anni. Il mestiere è meraviglioso, mi piace un sacco e spero che chiunque abbia rapporti con me possa percepire questo mio coinvolgimento, ma devo dire che trenta anni fa per me non era tanto importante il tipo di lavoro quanto piuttosto l’incarico vero e proprio. Diciamo che ho cominciato a svolgere questa mansione un po’ per caso in quanto era stata una delle prime per cui mi avevano chiamato. Penso che tutti i lavori, dal più umile al più ricercato debbano essere presi in considerazione.”
“L’importante compito che è chiamato a svolgere all’interno della nostra scuola le consente di avere abbastanza tempo da dedicare alle sue passioni?”
“Il mio lavoro mi toglie molto tempo libero tuttavia ho deciso di ritagliarmi del tempo da dedicare ai miei hobby.”
31 mar
RAPPRESENTANTI: Gloria Bordignon 4BS Sara Marchetti 4BST
LUOGO: I.P.S.I.A. Lampertico di Vicenza
DATA: giovedì 5 febbraio 2009 ore 8.30-12.30
COMUNICAZIONI:
PRESENTAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO A.S. 2008/2009
Il presidente e il vicepresidente hanno reso pubblico il bilancio della consulta provinciale: 14000 euro assegnati dalla Regione Veneto in base al numero degli studenti del territorio (36000 studenti). In totale la cassa conta 24000 euro grazie ai 10000 euro avanzati nel precedente anno scolastico. Abbiamo stabilito di spendere all’incirca 14000/15000 euro per la Festa della Creatività, che si svolgerà a Vicenza nel mese di maggio in data ancora da stabilire.
SETTIMANA DELLA LEGALITA’ (CONOSCENZA E PROMOZIONE ATTIVITA’)
Il tema portante di quest’anno della Consulta Provinciale è la legalità: è stata fissata per il 5 marzo una giornata dedicata a questo tema con la partecipazione a una serie di conventi di Don Luigi Merola, consulente del ministro dell’istruzione.
INTERVENTI
Durante la plenaria hanno partecipato il dottor Venturella il quale ha trattato brevemente il tema della valutazione del comportamento secondo il decreto Gelmini. In seguito è intervenuta l’assessore provinciale all’istruzione dott.ssa Morena Martini che ha dato delle motivazioni per incentivare la partecipazione all’attività politica. Inoltre ha risposto ad alcune domande poste dagli studenti riguardo la sicurezza scolastica. In particolare abbiamo chiesto spiegazioni sui piani d’evacuazione delle sedi “Chiocciola” e Villa Fanzago e c’è stato risposto che con un po’ di tempo e pazienza questo problema verrà risolto.
VARIE ED EVENTUALI
Ci sono stati ripresentati i progetti “Codice a Sbarre” e una lotteria in favore della ricerca sulla Fibrosi Cistica.
30 mar
IN BARBA AL GRAZIANI
Di Giulio Brotto 4 BST
Al ritorno dalle vacanze natalizie, oltre alle lezioni, gli studenti del Brocchi, in particolare coloro che risiedono al Sacro Cuore, hanno trovato una nuova sede ad aspettarli: la Chiocciola. Da tutti chiamata in questo modo, sarà per la sua forma bizzarra che ricorda, appunto, una chiocciola, questa sede contiene 12 classi (per un totale di circa 330 alunni) e due laboratori, uno di chimica e l’altro di fisica, purtroppo non ancora entrati in funzione. La fisionomia di quest’edificio ha suscitato in molti la curiosità sulla scelta dello stile della costruzione e nessuno è riuscito a dare una risposta precisa: si presume che gli architetti fossero legati a vincoli di tipo artistico/ambientale da rispettare per far sì che il Comune approvasse il progetto (ma questa è solo una leggenda). All’arrivo degli studenti, che hanno trovato questa struttura simpatica, soddisfacentemente riscaldata, nuova e con degli ottimi bagni, ci sono state delle complicazioni a livello tempistico dato che le lavagne d’alcune classi sono mancate per due settimane. Questa sede della scuola più numerosa di Bassano è supervisionata da due persone dell’ATA (bidelli) ed è amministrativamente associata al Sacro Cuore: questo, infatti, è uno dei problemi più grossi che sono stati riscontrati dagli scolari che, per qualsiasi affare burocratico, sono obbligati a recarsi nell’altra sede. Pareri discordanti arrivano sull’operato del personale ma, come sempre, c’è chi non s’accontenta mai. Ovviamente c’è chi non tarda a sottolineare la mancanza di un’aula studenti, come in tutte le altre sedi, ad eccezione di quella in Via Beata Giovanna, e chi dà subito rilievo al trauma che può causare l’assenza del distributore di caffè. Infine nella nuova filiale del Brocchi si stanno svolgendo dei lavori esterni di sistemazione per quanto riguarda soprattutto il giardino e i marciapiedi di collegamento con le altre sedi: proprio a causa di questi lavori, che verranno ultimati verso primavera con l’arrivo del bel tempo, non è stato ancora possibile progettare un piano di evacuazione che verrà elaborato ed esposto il prima possibile. Tutto sommato, quindi, un bilancio positivo per la Chiocciola che, dopo le titubanze iniziali, si sta avviando per una buona strada…Alla faccia delle altre sedi.
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