Aleph – Liceo Brocchi Students

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Archive for marzo, 2009

Le cellule staminali

LE CELLULE STAMINALI

Di Valeria Villanova 4 BCA

Un tema molto dibattuto in questo ultimo periodo è quello riguardante le cellule staminali. Esse non sono altro che cellule primitive capaci di specializzarsi in qualsiasi altro tipo di cellula del corpo umano. Si distinguono in quattro tipologie principali: totipotenti, pluripotenti, multipotenti ed unipotenti in base alla loro potenza di specializzazione. Tutte queste sono simili, ma ricavate da luoghi e da stadi differenti; pertanto avviene un’ulteriore distinzione. Un primo tipo è dato dalle cellule adulte le quali sono non specializzate e si riproducono giornalmente per fornire alcune specifiche cellule. Si ritiene che siano contenute nei vasi sanguigni, nell’epitelio digestivo, nella pelle, nel fegato e nel cervello e possano trasformarsi persino in neuroni. Vi sono poi le cellule embrionali, che poi diventano fetali, ottenute per mezzo di coltura e ricavate dalle cellule interne di una blastocisti, ossia un preembrione, inferiore alle 150 cellule, che si forma in seguito alla fecondazione. Tale embrione è ritenuto secondo alcuni un primitivo essere umano, la cui distruzione equivarrebbe all’eliminazione di una vita, mentre altri hanno l’opinione contraria. Si è sollevata quindi una discussione a livello etico. Altre cellule, con caratteristiche che vanno dalla multipotenza all’unipotenza, si possono trovare nella placenta, oppure nel cordone ombelicale. Queste sono facilmente accessibili poiché, dopo la nascita, cordone ombelicale e placenta vengono gettati. Tra tutte, le cellule embrionali risultano le migliori in quanto sono le uniche in grado di trasformarsi in qualsiasi altra cellula dell’organismo, essendo le più plastiche e le più versatili. La ricerca ha come obiettivo con esse di curare malattie molto gravi, quali la Corea di Huntington, la fibrosi cistica, l’atrofia muscolare, lo scompenso cardiaco, la cecità. Da sottolineare è la posizione del Vaticano, il quale è favorevole al prelevamento delle cellule adulte e del cordone ombelicale, mentre è contraria all’utilizzo di quelle embrionali, comportando il prelevamento di esse l’uccisione di un essere umano. Infatti il cardinale spagnolo Barragan si è pronunciato così: “Nessun uomo può essere usato come un mezzo per far vivere un altro”. Le legislazione sono ancora molto diverse da Paese a Paese e così ad esempio in Gran Bretagna, contrariamente che in Germania, l’uso di cellule staminali embrionali è legale, ma le leggi sono molto rigorose. In Italia questa pratica non è ancora legalizzata, ed è soltanto possibile, per ora, donare il cordone ombelicale ad apposite banche pubbliche.

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  • Il coraggio del brocchi

    IL CORAGGIO DEL BROCCHI
    di Alessandra Torresan 4 CS

    L’8 marzo è più vicino di quanto pensiate…e il Brocchi lo sa. E l’ha dimostrato.
    7 gennaio 2009: è una mattinata assonnata e uggiosa; in bocca c’è ancora il gusto della festa e delle tranquille serate illuminate dall’albero di Natale (poco più in basso fa invece capolino qualche chiletto in più…ma questa è un’altra storia). Con una flemma mai vista si ricomincia un altro quadrimestre pieno di voti, tensioni, ansie…oddio, il futuro sembra tutto così nero visto attraverso le nebbie del primo giorno di scuola dopo le vacanze. Insomma, la solita sensazione “mio Dio le vacanze sono finite e adesso si ricomincia, non voglio, non ce la farò mai, ma perché esiste la scuola?” riemerge dalle ceneri dell’anno passato, attraversa la mente di ogni studente e si adagia inquietante sul loro stato d’animo di per sé già piuttosto malmenato dagli oscuri artifici di Morfeo. E invece…invece non è il solito 7 gennaio. Al Brocchi la notizia è già arrivata da un pezzo, o chissà, è giunta quella mattina stessa. Tre studentesse hanno raggiunto la fase nazionale del concorso ministeriale “Il coraggio delle donne”, e concorrono per la fase finale che si concluderà con la premiazione a Roma l’8 marzo. La nebbia scompare, vinta da un entusiasmo contagioso. Mi dico: “Ma davvero sono passata? Come ha fatto a passare il mo racconto?”. Tremo di gioia, forse sento un certo fervore nel nuovo inizio del quadrimestre. Quel che è certo è che non è un 7 gennaio come tutti gli altri…e come me, lo pensano anche Gabriella Andreatta e Arianna Girardi (2AC), che con il loro video “Donne. Il coraggio della paura” sull’eroismo delle grandi figure femminili nella storia, ma anche su quello della quotidianità di ogni donna, si vedono finaliste nell’ambito dello stesso concorso. E non è tutto: il Brocchi ha un coraggio da leone: altri elaborati sono stati inviati, altrettanto meritevoli di essere citati ed apprezzati: il profondissimo disegno a carboncino di Chiara Anna Dall’Acqua (2AC) “Buio e paura” che racconta in una sola immagine lo strazio della storia di Anna Giglioli, martire di guerra; e il racconto di Ciro Gazzola (3AC), un’originale descrizione di una vita travagliata di una donna etiope. Volete saperne di più? Allora venite la sera del 6 marzo a vedere cosa il Brocchi ha in serbo per voi, cosa ha avuto il coraggio di fare stavolta: verrà proiettato il video finalista e recitato “Il coniglio rosa”, un racconto sul coraggio di una prostituta che riesce a ribellarsi alla sua vita di soprusi.
    La rappresentazione verrà ripetuta il sette marzo davanti a sei terze che verranno scelte ad estrazione. Venite numerosi, perché, dopotutto…

    L’8 marzo è vicino: abbiate il coraggio di festeggiarlo!

    Un doveroso ringraziamento finale va alla prof.ssa Carullo, che con il suo impegno profuso, ha reso possibile la partecipazione al concorso e l’organizzazione della giornata delle donne. GRAZIE!

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  • Il giorno della memoria

    IL GIORNO DELLA MEMORIA: PER NON DIMENTICARE
    di Luca Strapazzon 3 DCA

    Anche quest’anno tra il tram-tram della vita di tutti i giorni è passato, silenzioso e senza farsi notare, il giorno della memoria. Questa ricorrenza, che cade il 27 gennaio, è stata istituita per ricordare tutte le vittime dell’ Olocausto e tutti coloro che hanno perso la vita per aiutare questi perseguitati.
    La data della ricorrenza non è stata scelta a caso anzi: infatti, il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche, che viaggiavano verso Berlino, scoprirono il famoso campo di concentramento di Auschwitz e ne liberarono i prigionieri. Lo sterminio del popolo ebreo è stata una tragica conseguenza del fanatismo esagerato che ha contrassegnato gran parte del Novecento.
    Ogni anno si ripetono eventi e manifestazioni per sensibilizzare la popolazione e in televisione, con dibattiti e la visione di film, si pone l’attenzione su questo argomento.
    Ma noi giovani siamo realmente sensibili a questa giornata?
    Molti non lo sono perché ritengono di essere lontani da quei momenti anche se quei momenti, che non sono poi così lontani, hanno cambiato la nostra vita e la nostra storia. Non bisogna dimenticare, questo è il messaggio che vuole dare questa giornata, perché è dalla nostra storia che noi possiamo e dobbiamo partire per costruire un futuro migliore. E anche se qualcuno osa dire che non è mai esistita la Shoah e l’Olocausto o i campi di sterminio, noi dobbiamo avere il coraggio di non ascoltare queste voci, per rispetto non solo di chi c’è stato e ha vissuto quei momenti ma nel rispetto anche delle numerose persone che hanno perso la vita. Questo giorno sta assumendo sempre più importanza perché i superstiti, quelli che hanno visto morire milioni di persone, sono ormai vecchi e per non perdere questo immenso repertorio di ricordi bisogna parlarne fino a quando saranno ancora in vita.
    Quindi, per non dimenticare c’è il giorno della memoria perché come dice Primo Levi “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

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  • Vicini?

    VICINI???
    di Giulia Pellizzer 4 BS

    Ogni mattina entrando in classe rimango stupita di come quel piccolo mondo di traballanti relazioni sia alquanto precario al di fuori di quelle poche mura. Nonostante trascorriamo ben nove mesi a condividere gioie e dolori, abbiamo serie difficoltà a vedere quei compagni di viaggio al di fuori del contesto scuola (eccezioni a parte naturalmente!). Figura assai affascinante é il vicino di banco. Quella persona che ti prende sempre in prestito la cancellina, con la quale scambi quattro risate senza doverti sforzare, al quale chiedi sottovoce “dove siamo arrivati?”…CHI E’?
    Strano é il rapporto che si crea con questi vicini…ti sanno ascoltare anche quando decidi di concedergli solo brevi trailer del film del quale sei regista, la tua vita, senza pretendere di essere ricambiati di tanta attenzione. E’ così spontaneo perdersi in chiacchiere durante certe lezioni soporifere che non puoi non accorgerti della loro mancanza quando ti trovi con un banco vuoto accanto. Ma non riusciamo ancora a realizzare quanta distanza ci sia tra l’amico e il compagno di banco. Magari non vi siete mai chiesti che ruolo ha nella vostra pellicola ma di certo vi rifiutate di metterlo nella categoria delle comparse. Quanto conoscete di lui e soprattutto quanto volete conoscere di lui? Cosa permette che continui a persistere quella insensata riservatezza anche davanti a tanti momenti di condivisione e di sorrisi? Lanciatevi…e magari scoprirete dei lati nascosti e delle persone che non potete neanche immaginare.

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  • Il lato privato di Carmelo Febbe

    UN D.S.G.A. PIZZAIOLO

    Il lato privato di Carmelo Febbe

    di Filippo Campagnolo 2 BS

    Quando riflettiamo sul concetto di scuola spesso i nostri pensieri fanno riferimento solamente all’aspetto istruttivo, ma molte volte ci dimentichiamo che questo apparentemente semplice organismo che è la scuola, si rivela essere poi ben più complesso. Il nostro liceo è paragonabile ad una grande azienda che si fonda su delle persone che svolgono mansioni fondamentali al fine di garantire il buon funzionamento di questa società.

    Si chiama Carmelo Febbe ed è lui che, svolgendo il compito di direttore amministrativo, svolge una basilare mansione per il Liceo “G.B.Brocchi” di Bassano del Grappa. Ho deciso di intervistarlo per chiarire meglio ai nostri lettori la sua funzione all’interno del liceo e come gestisce il suo tempo libero all’esterno della scuola.

    “Sig. Febbe in che cosa consiste il suo lavoro?”

    “Innanzitutto -dice- comincio col chiarire il significato della sigla D.S.G.A che sta per direttore dei servizi generali amministrativi. Il D.S.G.A è una figura che si allinea a quella del direttore scolastico, tuttavia io mi occupo di tutto ciò che nella scuola non riguarda l’istruzione. Nel mio lavoro sono affiancato da dodici uffici e dai collaboratori scolastici divisi nelle tre sedi. Mi occupo degli aspetti prettamente tecnici del liceo, per esempio se si rompe un computer o una tapparella devo provvedere per aggiustarli, inoltre mi occupo anche dei rapporti del Brocchi con l’esterno. Posso dire che il mio lavoro decongestiona quello della preside.”

    “Da quanti anni lavora? Da giovane si sarebbe mai immaginato D.S.G.A?”

    “La mia carriera è cominciata trent’anni fa, ma al Brocchi lavoro da tredici anni. Il mestiere è meraviglioso, mi piace un sacco e spero che chiunque abbia rapporti con me possa percepire questo mio coinvolgimento, ma devo dire che trenta anni fa per me non era tanto importante il tipo di lavoro quanto piuttosto l’incarico vero e proprio. Diciamo che ho cominciato a svolgere questa mansione un po’ per caso in quanto era stata una delle prime per cui mi avevano chiamato. Penso che tutti i lavori, dal più umile al più ricercato debbano essere presi in considerazione.”

    “L’importante compito che è chiamato a svolgere all’interno della nostra scuola le consente di avere abbastanza tempo da dedicare alle sue passioni?”

    “Il mio lavoro mi toglie molto tempo libero tuttavia ho deciso di ritagliarmi del tempo da dedicare ai miei hobby.”

    (continua…)

    RAPPRESENTANTI: Gloria Bordignon 4BS Sara Marchetti 4BST

    LUOGO: I.P.S.I.A. Lampertico di Vicenza

    DATA: giovedì 5 febbraio 2009 ore 8.30-12.30

    COMUNICAZIONI:

    PRESENTAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO A.S. 2008/2009

    Il presidente e il vicepresidente hanno reso pubblico il bilancio della consulta provinciale: 14000 euro assegnati dalla Regione Veneto in base al numero degli studenti del territorio (36000 studenti). In totale la cassa conta 24000 euro grazie ai 10000 euro avanzati nel precedente anno scolastico. Abbiamo stabilito di spendere all’incirca 14000/15000 euro per la Festa della Creatività, che si svolgerà a Vicenza nel mese di maggio in data ancora da stabilire.

    SETTIMANA DELLA LEGALITA’ (CONOSCENZA E PROMOZIONE ATTIVITA’)

    Il tema portante di quest’anno della Consulta Provinciale è la legalità: è stata fissata per il 5 marzo una giornata dedicata a questo tema con la partecipazione a una serie di conventi di Don Luigi Merola, consulente del ministro dell’istruzione.

    INTERVENTI

    Durante la plenaria hanno partecipato il dottor Venturella il quale ha trattato brevemente il tema della valutazione del comportamento secondo il decreto Gelmini. In seguito è intervenuta l’assessore provinciale all’istruzione dott.ssa Morena Martini che ha dato delle motivazioni per incentivare la partecipazione all’attività politica. Inoltre ha risposto ad alcune domande poste dagli studenti riguardo la sicurezza scolastica. In particolare abbiamo chiesto spiegazioni sui piani d’evacuazione delle sedi “Chiocciola” e Villa Fanzago e c’è stato risposto che con un po’ di tempo e pazienza questo problema verrà risolto.

    VARIE ED EVENTUALI

    Ci sono stati ripresentati i progetti “Codice a Sbarre” e una lotteria in favore della ricerca sulla Fibrosi Cistica.

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  • In barba al graziani

    IN BARBA AL GRAZIANI

    Di Giulio Brotto 4 BST

    Al ritorno dalle vacanze natalizie, oltre alle lezioni, gli studenti del Brocchi, in particolare coloro che risiedono al Sacro Cuore, hanno trovato una nuova sede ad aspettarli: la Chiocciola. Da tutti chiamata in questo modo, sarà per la sua forma bizzarra che ricorda, appunto, una chiocciola, questa sede contiene 12 classi (per un totale di circa 330 alunni) e due laboratori, uno di chimica e l’altro di fisica, purtroppo non ancora entrati in funzione. La fisionomia di quest’edificio ha suscitato in molti la curiosità sulla scelta dello stile della costruzione e nessuno è riuscito a dare una risposta precisa: si presume che gli architetti fossero legati a vincoli di tipo artistico/ambientale da rispettare per far sì che il Comune approvasse il progetto (ma questa è solo una leggenda). All’arrivo degli studenti, che hanno trovato questa struttura simpatica, soddisfacentemente riscaldata, nuova e con degli ottimi bagni, ci sono state delle complicazioni a livello tempistico dato che le lavagne d’alcune classi sono mancate per due settimane. Questa sede della scuola più numerosa di Bassano è supervisionata da due persone dell’ATA (bidelli) ed è amministrativamente associata al Sacro Cuore: questo, infatti, è uno dei problemi più grossi che sono stati riscontrati dagli scolari che, per qualsiasi affare burocratico, sono obbligati a recarsi nell’altra sede. Pareri discordanti arrivano sull’operato del personale ma, come sempre, c’è chi non s’accontenta mai. Ovviamente c’è chi non tarda a sottolineare la mancanza di un’aula studenti, come in tutte le altre sedi, ad eccezione di quella in Via Beata Giovanna, e chi dà subito rilievo al trauma che può causare l’assenza del distributore di caffè. Infine nella nuova filiale del Brocchi si stanno svolgendo dei lavori esterni di sistemazione per quanto riguarda soprattutto il giardino e i marciapiedi di collegamento con le altre sedi: proprio a causa di questi lavori, che verranno ultimati verso primavera con l’arrivo del bel tempo, non è stato ancora possibile progettare un piano di evacuazione che verrà elaborato ed esposto il prima possibile. Tutto sommato, quindi, un bilancio positivo per la Chiocciola che, dopo le titubanze iniziali, si sta avviando per una buona strada…Alla faccia delle altre sedi.

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  • Editoriale

    EDITORIALE

    Mimose e serata con le amiche (magari in un locale che offre strip tease e bei fusti che si mettono in mostra) sembra essere il binomio perfetto per la giornata dell’8 marzo. Molte donne vedono in questa ricorrenza il momento per sfruttare il tempo perso con le amiche e dedicarsi a quello che solitamente non osano fare, ma non è certamente questo lo spirito con cui questa festa è nata. Inizialmente questa giornata era stata istituita negli Stati Uniti per non dimenticare il tragico incendio “Triangle Fire” a New York, avvenuto il 25 marzo 1911, dove morirono più di 140 operaie (in maggioranza immigrate italiane ed ebree). Solo qualche anno dopo moltissime donne russe, in occasione del Movimento della Pace alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, si mobilitarono per protestare e, oltre ad ottenere l’abdicazione dello Zar, riuscirono a conquistare il diritto di voto decidendo di designare così la data fissa della Festa della Donna, che venne poi adottata anche dagli altri Stati (il 23 febbraio secondo il calendario giuliano, in uso allora in Russia, e quindi l’8 marzo secondo il calendario gregoriano).

    E’ così normale e naturale per noi donne libere avere questo tipo di diritti che spesso dimentichiamo che solo nel 1945 le donne italiane sono riuscite ad avere la stessa possibilità che le donne russe avevano ottenuto già quasi trent’anni prima. Ed è altrettanto impensabile per noi che alcune abbiano ottenuto solo nel 2005 questo diritto (nel Kuwait) e che ancora moltissime donne del mondo non abbiano ancora la possibilità di esprimere liberamente la loro opinione politica.

    Questa dovrebbe essere la vera Festa della Donna: la donna che ricorda il passato di conquiste, che vive il presente gustando il profumo della libertà, che sogna e lavora per un futuro sempre migliore.

    Sara Marchetti

    La Redazione

    LA REDAZIONE

    DIRETTORE

    Sara Marchetti 4BST

    VICEDIRETTORE

    Gloria Bordignon 4BS

    DISEGNATORI

    Chiara Baggio 2DS

    Marta Basso 2BS

    Daniele Trentin 4AST

    Silvia Sabatti 4BST

    IMPAGINATORE

    Chiara Marchetti 2AS

    REDATTORI

    Alice Ferlito 1AS

    Dario Ogunleye 1CS

    Martina Stragliotto 2AS

    Marta Pizzato 2DS

    Filippo Campagnolo 2BS

    Francesca Barco 3BL

    Luca Strapazzon 3DCA

    Valeria Villanova 4BCA

    Giulia Pellizzer 4BS

    Alessandra Torresan 4CS

    Martino Guidolin 4AST

    Giulio Brotto 4BST

    Matteo Liparini 4BST

    Margherita Sarto 5DL

    Marco Priarollo 5DL

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  • Social Aleph

    Ciao a tutti.

    Come sapete, l’aleph è alla costante ricerca di migliorarsi e dare a voi utenti la possibilità di esprimervi a 360 gradi.

    Fino ad ora tutte le conversazioni tra gli utenti dovevano passare prevalentemente attraverso il forum.

    Ma è con piacere che vi annuncio che sto lavorando per creare una sezione del portale che funzioni come un social network, in cui ogni utente potrà aggiornare il proprio profilo, le foto, avere un blog personale e tanto altro ancora.

    Credo che sia un sistema che funzionerà anche se so che molti hanno già il loro account su Facebook o Netlog.

    A differenza di questi ultimi, però, sapremo che quello che condivideremo andrà solo ai nostri amici, che faranno parte del Brocchi o comunque dei dintorni di Bassano.

    Inoltre, tutti i vostri dati saranno trattati con assoluta discrezione, non verrano usati per fare campagne di pubblicità mirate ai vostri gusti o venduti al miglior offerente.

    Ultima, ma importante cosa, a me le cose piace farle in modo serio. Ed è per questo che la piattaforma su cui girerà il tutto, si baserà sulla Blogging Platform attualmente migliore in circolazione: Wordpress. (nello specifico WordpressMu e BuddyPress)

    Qui potete vedere un’anteprima di come sarà (cliccate per ingrandire):

    buddypress

    A breve, dunque, verrà introdotto il tutto. Stay tuned! =)

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