La Web Community degli Studenti del Liceo Brocchi
31 mar
IL CORAGGIO DEL BROCCHI
di Alessandra Torresan 4 CS
L’8 marzo è più vicino di quanto pensiate…e il Brocchi lo sa. E l’ha dimostrato.
7 gennaio 2009: è una mattinata assonnata e uggiosa; in bocca c’è ancora il gusto della festa e delle tranquille serate illuminate dall’albero di Natale (poco più in basso fa invece capolino qualche chiletto in più…ma questa è un’altra storia). Con una flemma mai vista si ricomincia un altro quadrimestre pieno di voti, tensioni, ansie…oddio, il futuro sembra tutto così nero visto attraverso le nebbie del primo giorno di scuola dopo le vacanze. Insomma, la solita sensazione “mio Dio le vacanze sono finite e adesso si ricomincia, non voglio, non ce la farò mai, ma perché esiste la scuola?” riemerge dalle ceneri dell’anno passato, attraversa la mente di ogni studente e si adagia inquietante sul loro stato d’animo di per sé già piuttosto malmenato dagli oscuri artifici di Morfeo. E invece…invece non è il solito 7 gennaio. Al Brocchi la notizia è già arrivata da un pezzo, o chissà, è giunta quella mattina stessa. Tre studentesse hanno raggiunto la fase nazionale del concorso ministeriale “Il coraggio delle donne”, e concorrono per la fase finale che si concluderà con la premiazione a Roma l’8 marzo. La nebbia scompare, vinta da un entusiasmo contagioso. Mi dico: “Ma davvero sono passata? Come ha fatto a passare il mo racconto?”. Tremo di gioia, forse sento un certo fervore nel nuovo inizio del quadrimestre. Quel che è certo è che non è un 7 gennaio come tutti gli altri…e come me, lo pensano anche Gabriella Andreatta e Arianna Girardi (2AC), che con il loro video “Donne. Il coraggio della paura” sull’eroismo delle grandi figure femminili nella storia, ma anche su quello della quotidianità di ogni donna, si vedono finaliste nell’ambito dello stesso concorso. E non è tutto: il Brocchi ha un coraggio da leone: altri elaborati sono stati inviati, altrettanto meritevoli di essere citati ed apprezzati: il profondissimo disegno a carboncino di Chiara Anna Dall’Acqua (2AC) “Buio e paura” che racconta in una sola immagine lo strazio della storia di Anna Giglioli, martire di guerra; e il racconto di Ciro Gazzola (3AC), un’originale descrizione di una vita travagliata di una donna etiope. Volete saperne di più? Allora venite la sera del 6 marzo a vedere cosa il Brocchi ha in serbo per voi, cosa ha avuto il coraggio di fare stavolta: verrà proiettato il video finalista e recitato “Il coniglio rosa”, un racconto sul coraggio di una prostituta che riesce a ribellarsi alla sua vita di soprusi.
La rappresentazione verrà ripetuta il sette marzo davanti a sei terze che verranno scelte ad estrazione. Venite numerosi, perché, dopotutto…
L’8 marzo è vicino: abbiate il coraggio di festeggiarlo!
Un doveroso ringraziamento finale va alla prof.ssa Carullo, che con il suo impegno profuso, ha reso possibile la partecipazione al concorso e l’organizzazione della giornata delle donne. GRAZIE!
31 mar
IL GIORNO DELLA MEMORIA: PER NON DIMENTICARE
di Luca Strapazzon 3 DCA
Anche quest’anno tra il tram-tram della vita di tutti i giorni è passato, silenzioso e senza farsi notare, il giorno della memoria. Questa ricorrenza, che cade il 27 gennaio, è stata istituita per ricordare tutte le vittime dell’ Olocausto e tutti coloro che hanno perso la vita per aiutare questi perseguitati.
La data della ricorrenza non è stata scelta a caso anzi: infatti, il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche, che viaggiavano verso Berlino, scoprirono il famoso campo di concentramento di Auschwitz e ne liberarono i prigionieri. Lo sterminio del popolo ebreo è stata una tragica conseguenza del fanatismo esagerato che ha contrassegnato gran parte del Novecento.
Ogni anno si ripetono eventi e manifestazioni per sensibilizzare la popolazione e in televisione, con dibattiti e la visione di film, si pone l’attenzione su questo argomento.
Ma noi giovani siamo realmente sensibili a questa giornata?
Molti non lo sono perché ritengono di essere lontani da quei momenti anche se quei momenti, che non sono poi così lontani, hanno cambiato la nostra vita e la nostra storia. Non bisogna dimenticare, questo è il messaggio che vuole dare questa giornata, perché è dalla nostra storia che noi possiamo e dobbiamo partire per costruire un futuro migliore. E anche se qualcuno osa dire che non è mai esistita la Shoah e l’Olocausto o i campi di sterminio, noi dobbiamo avere il coraggio di non ascoltare queste voci, per rispetto non solo di chi c’è stato e ha vissuto quei momenti ma nel rispetto anche delle numerose persone che hanno perso la vita. Questo giorno sta assumendo sempre più importanza perché i superstiti, quelli che hanno visto morire milioni di persone, sono ormai vecchi e per non perdere questo immenso repertorio di ricordi bisogna parlarne fino a quando saranno ancora in vita.
Quindi, per non dimenticare c’è il giorno della memoria perché come dice Primo Levi “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
31 mar
VICINI???
di Giulia Pellizzer 4 BS
Ogni mattina entrando in classe rimango stupita di come quel piccolo mondo di traballanti relazioni sia alquanto precario al di fuori di quelle poche mura. Nonostante trascorriamo ben nove mesi a condividere gioie e dolori, abbiamo serie difficoltà a vedere quei compagni di viaggio al di fuori del contesto scuola (eccezioni a parte naturalmente!). Figura assai affascinante é il vicino di banco. Quella persona che ti prende sempre in prestito la cancellina, con la quale scambi quattro risate senza doverti sforzare, al quale chiedi sottovoce “dove siamo arrivati?”…CHI E’?
Strano é il rapporto che si crea con questi vicini…ti sanno ascoltare anche quando decidi di concedergli solo brevi trailer del film del quale sei regista, la tua vita, senza pretendere di essere ricambiati di tanta attenzione. E’ così spontaneo perdersi in chiacchiere durante certe lezioni soporifere che non puoi non accorgerti della loro mancanza quando ti trovi con un banco vuoto accanto. Ma non riusciamo ancora a realizzare quanta distanza ci sia tra l’amico e il compagno di banco. Magari non vi siete mai chiesti che ruolo ha nella vostra pellicola ma di certo vi rifiutate di metterlo nella categoria delle comparse. Quanto conoscete di lui e soprattutto quanto volete conoscere di lui? Cosa permette che continui a persistere quella insensata riservatezza anche davanti a tanti momenti di condivisione e di sorrisi? Lanciatevi…e magari scoprirete dei lati nascosti e delle persone che non potete neanche immaginare.
31 mar
RAPPRESENTANTI: Gloria Bordignon 4BS Sara Marchetti 4BST
LUOGO: I.P.S.I.A. Lampertico di Vicenza
DATA: giovedì 5 febbraio 2009 ore 8.30-12.30
COMUNICAZIONI:
PRESENTAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO A.S. 2008/2009
Il presidente e il vicepresidente hanno reso pubblico il bilancio della consulta provinciale: 14000 euro assegnati dalla Regione Veneto in base al numero degli studenti del territorio (36000 studenti). In totale la cassa conta 24000 euro grazie ai 10000 euro avanzati nel precedente anno scolastico. Abbiamo stabilito di spendere all’incirca 14000/15000 euro per la Festa della Creatività, che si svolgerà a Vicenza nel mese di maggio in data ancora da stabilire.
SETTIMANA DELLA LEGALITA’ (CONOSCENZA E PROMOZIONE ATTIVITA’)
Il tema portante di quest’anno della Consulta Provinciale è la legalità: è stata fissata per il 5 marzo una giornata dedicata a questo tema con la partecipazione a una serie di conventi di Don Luigi Merola, consulente del ministro dell’istruzione.
INTERVENTI
Durante la plenaria hanno partecipato il dottor Venturella il quale ha trattato brevemente il tema della valutazione del comportamento secondo il decreto Gelmini. In seguito è intervenuta l’assessore provinciale all’istruzione dott.ssa Morena Martini che ha dato delle motivazioni per incentivare la partecipazione all’attività politica. Inoltre ha risposto ad alcune domande poste dagli studenti riguardo la sicurezza scolastica. In particolare abbiamo chiesto spiegazioni sui piani d’evacuazione delle sedi “Chiocciola” e Villa Fanzago e c’è stato risposto che con un po’ di tempo e pazienza questo problema verrà risolto.
VARIE ED EVENTUALI
Ci sono stati ripresentati i progetti “Codice a Sbarre” e una lotteria in favore della ricerca sulla Fibrosi Cistica.
30 mar
IN BARBA AL GRAZIANI
Di Giulio Brotto 4 BST
Al ritorno dalle vacanze natalizie, oltre alle lezioni, gli studenti del Brocchi, in particolare coloro che risiedono al Sacro Cuore, hanno trovato una nuova sede ad aspettarli: la Chiocciola. Da tutti chiamata in questo modo, sarà per la sua forma bizzarra che ricorda, appunto, una chiocciola, questa sede contiene 12 classi (per un totale di circa 330 alunni) e due laboratori, uno di chimica e l’altro di fisica, purtroppo non ancora entrati in funzione. La fisionomia di quest’edificio ha suscitato in molti la curiosità sulla scelta dello stile della costruzione e nessuno è riuscito a dare una risposta precisa: si presume che gli architetti fossero legati a vincoli di tipo artistico/ambientale da rispettare per far sì che il Comune approvasse il progetto (ma questa è solo una leggenda). All’arrivo degli studenti, che hanno trovato questa struttura simpatica, soddisfacentemente riscaldata, nuova e con degli ottimi bagni, ci sono state delle complicazioni a livello tempistico dato che le lavagne d’alcune classi sono mancate per due settimane. Questa sede della scuola più numerosa di Bassano è supervisionata da due persone dell’ATA (bidelli) ed è amministrativamente associata al Sacro Cuore: questo, infatti, è uno dei problemi più grossi che sono stati riscontrati dagli scolari che, per qualsiasi affare burocratico, sono obbligati a recarsi nell’altra sede. Pareri discordanti arrivano sull’operato del personale ma, come sempre, c’è chi non s’accontenta mai. Ovviamente c’è chi non tarda a sottolineare la mancanza di un’aula studenti, come in tutte le altre sedi, ad eccezione di quella in Via Beata Giovanna, e chi dà subito rilievo al trauma che può causare l’assenza del distributore di caffè. Infine nella nuova filiale del Brocchi si stanno svolgendo dei lavori esterni di sistemazione per quanto riguarda soprattutto il giardino e i marciapiedi di collegamento con le altre sedi: proprio a causa di questi lavori, che verranno ultimati verso primavera con l’arrivo del bel tempo, non è stato ancora possibile progettare un piano di evacuazione che verrà elaborato ed esposto il prima possibile. Tutto sommato, quindi, un bilancio positivo per la Chiocciola che, dopo le titubanze iniziali, si sta avviando per una buona strada…Alla faccia delle altre sedi.
30 mar
EDITORIALE
Mimose e serata con le amiche (magari in un locale che offre strip tease e bei fusti che si mettono in mostra) sembra essere il binomio perfetto per la giornata dell’8 marzo. Molte donne vedono in questa ricorrenza il momento per sfruttare il tempo perso con le amiche e dedicarsi a quello che solitamente non osano fare, ma non è certamente questo lo spirito con cui questa festa è nata. Inizialmente questa giornata era stata istituita negli Stati Uniti per non dimenticare il tragico incendio “Triangle Fire” a New York, avvenuto il 25 marzo 1911, dove morirono più di 140 operaie (in maggioranza immigrate italiane ed ebree). Solo qualche anno dopo moltissime donne russe, in occasione del Movimento della Pace alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, si mobilitarono per protestare e, oltre ad ottenere l’abdicazione dello Zar, riuscirono a conquistare il diritto di voto decidendo di designare così la data fissa della Festa della Donna, che venne poi adottata anche dagli altri Stati (il 23 febbraio secondo il calendario giuliano, in uso allora in Russia, e quindi l’8 marzo secondo il calendario gregoriano).
E’ così normale e naturale per noi donne libere avere questo tipo di diritti che spesso dimentichiamo che solo nel 1945 le donne italiane sono riuscite ad avere la stessa possibilità che le donne russe avevano ottenuto già quasi trent’anni prima. Ed è altrettanto impensabile per noi che alcune abbiano ottenuto solo nel 2005 questo diritto (nel Kuwait) e che ancora moltissime donne del mondo non abbiano ancora la possibilità di esprimere liberamente la loro opinione politica.
Questa dovrebbe essere la vera Festa della Donna: la donna che ricorda il passato di conquiste, che vive il presente gustando il profumo della libertà, che sogna e lavora per un futuro sempre migliore.
Sara Marchetti
30 mar
LA REDAZIONE
DIRETTORE
Sara Marchetti 4BST
VICEDIRETTORE
Gloria Bordignon 4BS
DISEGNATORI
Chiara Baggio 2DS
Marta Basso 2BS
Daniele Trentin 4AST
Silvia Sabatti 4BST
IMPAGINATORE
Chiara Marchetti 2AS
REDATTORI
Alice Ferlito 1AS
Dario Ogunleye 1CS
Martina Stragliotto 2AS
Marta Pizzato 2DS
Filippo Campagnolo 2BS
Francesca Barco 3BL
Luca Strapazzon 3DCA
Valeria Villanova 4BCA
Giulia Pellizzer 4BS
Alessandra Torresan 4CS
Martino Guidolin 4AST
Giulio Brotto 4BST
Matteo Liparini 4BST
Margherita Sarto 5DL
Marco Priarollo 5DL
8 gen
Guiotto: Chi è l’abate Suger?
Alunno: L’abate Zucchero!
Guiotto: C’è l’abate e c’è l’ebete…
Guiotto: Vedi quell’uomo lì con la barba? Ecco, non è Che Guevara, è Gesù!
Tessarolo: E l’astinenza da…
Alunno: …Fare sesso.
Tessarolo: Si vede che hai visto tanti documentari di Piero e Angela!
Tessarolo: Chi cozza contro Pitagora?
Alunno: Talete…
Tessarolo: Ma che cozza dici!???
Tessarolo: Guardami, le tasse non sono le mogli dei tassi, scrivitelo sai!
Andreatta: Ci arriveriamo presto…
Bonotto: (Parlando de “I dolori del giovane Werther”) A ga i omani coe lagrame en scarsea…tutti che piangono…
Andreatta: (a un’alunna) Hai il libro?
Alunna: No
Andreatta: Perché no?
Alunna: E’ a casa, devo studiare per la verifica…e po’ l’è un maton…
Andreatta: Prende la balla al palzo…
Celi: Quest’estate chi è che è morto?
Alunna: Sono morte tante persone prof.
Celi: Si ma ogni tanto ritorna…
Alunna: Ogni tanto ritorna??!!
Alunna: (Parlando della guida in Inghilterra) Ah…ma quindi voi avete le marce a sinistra?
Creek: No…abbiamo i busi e corriamo!
8 gen
di Alex Brunello (Mente dell’Aleph) 5BS
Da quest’anno Hermes ed Aleph hanno stretto un’importante alleanza. Da parecchi anni ormai entrambi svolgono un ruolo fondamentale per quanto riguarda la comunicazione con gli studenti.
Il primo, aggiornando mensilmente in modo capillare tutte le persone interessate, offre ampio spazio oltre che a tematiche scolastiche, anche ad altri temi quali per esempio la musica e i film. Il secondo, soprattutto per quanto riguarda il forum, dona agli studenti la possibilità di un confronto e un contatto diretto con i propri rappresentanti, e consente di aggiornarsi su qualunque argomento desiderato ponendosi in confronto con gli altri.
Da quest’anno i due mezzi di informazione principali del Brocchi collaborano assieme, per cercare di risolvere il problema che affligge questa scuola da sempre: la comunicazione tra rappresentanti eletti e studenti.
Infatti, sia per il numero cospicuo di studenti, sia per la dislocazione in più sedi, diventa difficile per i rappresentanti eletti rapportarsi in modo corretto con gli elettori. Questo problema è stato sollevato in molte occasioni nelle assemblee di Istituto. Queste ultime, da molti spesso criticate perché poco interessanti, affrontano spesso tematiche decise da una ristrettissima cerchia di persone, proprio perché non ci sono proposte da chi l’assemblea la dovrà poi ascoltare.
Quest’anno l’Aleph ha avuto un importante aggiornamento, sia dal punto di vista estetico della carrozzeria, sia da quello del motore che lo gestisce. Il tutto per renderlo una piattaforma flessibile ed adattabile a tutte le esigenze. Chi volesse partecipare e scrivere nel Blog, può contattarmi liberamente. Tutti hanno qualcosa di interessante da dire; spesso basta avere la voglia di farlo. Ricordate comunque, che la vostra presenza sia come visitatori che come partecipanti attivi alla community e al forum, è davvero preziosa. Per voi stessi, per la vostra scuola e per i futuri studenti.
Invito tutti gli studenti che non si sono ancora registrati o che non sono ancora passati una volta a vedere la web community del Brocchi a farlo. Presentatevi nel forum, c’è una sezione apposta. Partecipate.
Non pensate a cosa possono fare l’Aleph e l’Hermes per voi. Pensate a cosa potete fare voi per l’Aleph e l’Hermes.
Non pensate a cosa possono fare i rappresentanti per voi. Pensate a cosa potete fare voi per voi stessi e per la vostra scuola attraverso i rappresentanti.
7 gen
-In senso lato ma sempre e comunque-
di Francesca Barco 3BL
LA MUSICA NEL SAPERE
Avete mai sentito il discorso di Dario Fo sui folli? Dice che li si può denigrare, citare, lodare, ma è impossibile ignorarli, perché cambiano le cose, fanno progredire l’umanità. E ne si può vedere il genio perché “solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero”. Noi, quei folli li abbiamo conosciuti per la TV, per le foto, per le loro biografie, ma anche per ciò che hanno lasciato. E ciò che ci hanno lasciato, che siano le registrazioni di John Lennon, Maria Callas o Bob Dylan, oppure le imprese di Muhammad Ali, i film di Alfred Hitchcok, le conoscenze di Edison, Einstein, Wright, le lotte di Rosa Parks e del Mahatma Gandhi, ci hanno accompagnato, cresciuto, aiutato, in silenzio, magari nell’ombra, ma presenti. Non è questa una forma di sapere? Il giorno 27 Novembre 2008 un centinaio di persone si sono riunite in Piazza Libertà, a Bassano del Grappa, per sapere. Seppure il freddo li stordisse, seppure il chiasso della vita quotidiana li circondasse, loro erano lì, per ascoltare la melodia della conoscenza e per sperare di riuscire un giorno a riportarla. Queste lezioni all’aperto, fatte su un canto dell’Inferno di Dante, sui confini delle idee (socialismo, democrazia, liberalismo), lo stato sociale e la sua evoluzione, intelligenze multiple e scelte scolastiche e professionali, hanno aperto gli occhi, lasciato basiti, hanno cambiato le persone. Ed è questa la musica del sapere, sta nel cambiamento che esso apporta, nei cuori che fa battere all’unisono.
“Fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.” (M. K. Gandhi).
Questa è la melodia della conoscenza, la musica nel sapere.
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