La Web Community degli Studenti del Liceo Brocchi
1 mag
IPSE DIXIT
Zilio:
- il contrario della razionalità è l’ISTINTUALITA’
- te lo dico già di subito
- fatevi delle domande e datevi delle risposte
- dal punto di vista filmico è un film bellissimo
- there was a girl.. it was a girl at the time
- non sento niento
- prendi le tue masserizie Antonio e spostati in primo banco!
- io non correggo gli errori… metto la bisciolina
- venivano esposte nei vetrini
- c’erano tante legname
- la rappresenzanza
- questo terribile prigione
- sensi di colpi
Furegon:
- il vostro libro è bravo. È di una delicatezza e di un’eleganza unica.
- Aleph !!! (riferendosi ad Alex, gestore del sito degli studenti)
- Noi studenti
- Questa è una neve didattica! Ti serve solo per imparare a guidare
Toffanello:
- allora… nel processo di Bernoulli col due e il sei fai l’unione…blabla..no, ma che cos’è l’unione? E io ti rispondo anche!
- noi ottenavamo
- andaranno
- dominatore diverso da zero
Banfi: secondo voi chi è il maggior imputato qui?
Atti: Berlusconi!
Alunna: I dii (vedi dei)
Alunna: il “Piacere” riprende il punto di vista dell’ESTETISTA (vedi esteta)
1 mag
RICETTA: ROSE DEL DESERTO
INGREDIENTI:
150g di farina
100g di burro
100g di zucchero
1 uovo intero
1 tuorlo d’uovo
½ bustina di lievito
125g di uvetta (o cioccolato a chi non piacesse l’uvetta…)
1 cucchiaio di liquore (rhum)
corn flakes quanto basta
1 mag
LA NOSTRA VOCE
di Alice Ferlito 1 AS
“C’è qualcuno che fa o che ha fatto di tutto per rendervi la vita impossibile, per rendervi infelici?”
Ecco alcuni dei vostri migliori commenti…
Più di qualcuno mi fatto del male, ma vorrei parlare di chi invece mi rende la vita meravigliosa … Sono innamorato di una ragazza che vedo tutte le mattine a scuola; lei non sa nemmeno della mia esistenza, io non conosco il suo nome, ma senza nemmeno volerlo mi rende ogni giorno fantastico; il solo vederla mi rende la giornata migliore e per questo la ringrazio: GRAZIE DI ESISTERE!
Sono un ragazzo e mi piacciono i ragazzi; per qualcuno cosa scandalizzante, ma qualcuno che capisco, perché comprenderlo e accettarlo per me non è stato semplice quanto dichiararlo adesso! Ti assicuro che c’è stato un momento in cui chi mi rendeva la vita impossibile ero io! Mi erano state insegnate certe cose e quello che ero mi dava fastidio, ma nello stesso tempo non potevo fare a meno di esserlo. E’ stato difficile, ma ce l’ho fatta; bisogna sapersi accettare ed è quello che ho fatto; la vita è bella ed è inutile piangersi addosso per qualcosa che non abbiamo scelto noi di essere!
Sono uno di quei ragazzi che vengono identificati come “fighetti”; forse è per il mio aspetto, forse per il mio modo di fare, fatto sta che molti ragazzi “bravi” con cui mi piacerebbe parlare, mi evitano, perché mi credono chissà cosa, forse un poco di buono… Non so cosa fare; sono nato così e mi sembra ingiusto che io debba essere allontanato a causa del mio aspetto fisico.
Ora parlo a tutti quelli che guardandosi allo specchio vedono sempre qualcosa di sbagliato; ragazzi, e non è una frase fatta, l’aspetto fisico non conta, l’importante è quello che si è! E per tutti quelli che vedono i belli come un mito: BAGGIANATE! E vi assicuro che sono spesso quelli che appaiono tanti perfetti e intoccabili ad essere più insicuri e magari a sentirsi peggio di chi si preoccupa per qualche chilo in più…
24 apr
PENNE
di Alessandra Torresan 4 CS
“Il tempo è il più saggio, perché svela ogni cosa.”
Talete
Non penso che questo uomo sia pazzo. No, perché dovrei? Probabilmente ha solo bisogno di essere ascoltato.
Spaventato, ecco cos’è: ha solo paura della fine, o di un nuovo inizio; e il coraggio di raccontare si nutre di paura. Ma ha qualcosa di più del semplice terrore negli occhi: sembra quasi vecchio delle sofferenze che il tempo gli ha dovuto svelare.
Era il 1958 quando cominciai il mio cammino, in un piccolo paesino di provincia vicino al mare.
(continua…)
17 apr
UN SI POSITIVO ALLA VITA
di Bordignon Gloria 4 BS
TITOLO: Yes Man
TITOLO ORIGINALE: Yes Man
REGIA: Peyton Reed
SCENEGGIATURA: David Iserson, Andrew Mogel, Jarrad Paul
INTERPRETI: Jim Carrey, Zooey Deschanel, Terence Stamp, Sasha Alexander, Patrick Labyorteaux, Rhys Darby, Sean O’Bryan
NAZIONALITA’: USA
16 apr
Due numeri fa abbiamo parlato del cosplay, cioè della mania di alcuni appassionati di vestirsi come i personaggi dei fumetti e perciò abbiamo pensato di intervistare alcuni amici che si dedicano a questo hobby.

Quanti anni hai?
P: 27.
M: 35.
C: 21.
L: 18.
Quanti vestiti porti in media in un anno?
P: 5 o 6.
M: 3.
C: 5 o 6.
L : 7 o 8.
Realizzi i costumi da sola/o?
P: si perché non ho tante possibilità finanziarie per farmelo fare dalla sarta.
M: no, mi faccio dare una mano.
C: si.
L: si, magari con l’aiuto di qualche parente.
Quali sono le difficoltà maggiori?
P: trovare le stoffe e i materiali adatti e ricavare un costume da un disegno di fantasia, cosa che spesso è davvero ardua poiché nei fumetti c’è di tutto e di più attaccato ai costumi.
M: c’è ne sono varie: dipende sempre dal tipo di costume. Ad esempio, quando ho fatto Angel di Final Fantasy 7 Crisis Core, la parte peggiore è stata la spada perché doveva essere in scala ma trasportabile.
C: le parrucche quando sono particolarmente elaborate.
L: di solito le armi.
Quanto spendi in media per un costume?
P: anche sui 60-70 euro.
M: anche qui dipende dal costume. Fatto bene, costa abbastanza, fino anche a 300 euro. Per i miei costumi, ho speso ad esempio 250 euro sempre per Angel.
C: anche fino a 150 – 180 euro.
L: il meno possibile… in genere intorno ai 60-70 euro.
Da quanto tempo fai Cosplay?
P: da ottobre dell’anno scorso.
M: dunque.. circa dal ‘97.
C: da quando avevo 14-15 anni, ma ufficialmente dal 2004.
L: da circa un anno.
Come hai iniziato?
P: ho iniziato perché facevano una manifestazione di Cosplay proprio nella mia città per la prima volta: ho provato per curiosità e poi ci ho preso gusto.
M: ho iniziato ancora al Luccacomics edizione primaverile, vedendo una pubblicità in cui chiedevano ad alcune persone di vestirsi dai personaggi di un fumetto e vedendo immagini di altri cosplayer. Il primo è stato Goku di Dragonball, ancora prima che il cartone arrivasse in Italia.
C: perché avevo questa passione fin da piccola; anche alle elementari facevo Cosplay senza saperne l’esistenza, vestendomi come i personaggi dei fumetti. Poi vedendo le persone alle fiere ho cominciato.
L: Vedendo altri cosplayer alle fiere.
Perché hai questo hobby?
P: perché mi piace molto calarmi nei panni di un altro personaggio di fantasia e perché mi piace mostrare agli altri i vestiti che confeziono da sola.
M: lo trovo divertente perché quando ero bambino amavo il carnevale, che in questo caso è sempre nello stesso periodo dell’anno e in pochi luoghi.
C: perché mi piace poter essere creativa e far volare la mia fantasia.
L: perché mi piace impersonare i miei personaggi preferiti.
Quali personaggi e di quale serie hai portato?
P: Abel di Trinity Blood, Integra di Hellsing, Allen di DGray Man, Walter di Hellsing.
M: ho fatto circa 63 costumi. I più famosi sono ad esempio il controllore del Galaxy express, Porco rosso di Nyazaki, Angel di Crisis Core, Nightwing, un fumetto americano della serie di Batman e Paperinik.
C: tantissimi. I più famosi Tifa di ff7, Maya Natsume di inferno e paradiso, Sephiroth di ff7, Padme di Star Wars, Catwoman, Kanda di Dgray Man, Kaname di Vampire Kinght.
L: Lavi di DGray Man, Lulu di Final Fantasy X, Dietrich di Trinity Blood, Deidara di Naruto.
Come scegli i personaggi che interpreti?
P: in base al carattere, al loro aspetto fisico e se mi attirano.
M: a volte mi faccio consigliare, ma molto spesso in base alla storia del personaggio.
C: devono rispecchiarmi, affini in carattere ma anche come aspetto fisico.
L: in base al carattere.
Cosa diresti a un altro tuo amico per appassionarlo al Cosplay?
P: è un’esperienza divertentissima dove, alle varie manifestazioni, puoi conoscere tanta gente simpatica.
M: se ti piace fare casino è divertirti è il posto giusto. E’ anche un hobby per poter evadere e svagarsi tre/quattro volte senza pensare a niente, soprattutto per interpretare i personaggi preferiti.
C: se hai fantasia, questo è il posto giusto per te.
L: vieni a vederci e capirai.
3 apr
MARVELLOUS – TUTTO CIO’ CHE NON SAPEVATE DI NON SAPERE
di Martino Guidolin 4 AST
Thor è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. È apparso la prima volta nel 1962 ed esso riprende la figura mitologica del dio omonimo, figlio di Odino e Gea ad Asgard. Da adulto Thor riuscì a sollevare Mjöllnir, il martello degli dei ma… diciamo che troppo potere gli diede un po’ alla testa, tanto che alla fine suo padre Odino lo esilierà sulla Terra sottoforma di Donald Blake. Riscoprirà le sue origini solo in seguito, dopo un inseguimento con il Mjöllnir sottoforma di bastone che gli conferisce svariati poteri (superforza, controllo del clima, viaggi spazio-temporali…). Con la partecipazione nel gruppo dei Vendicatori Thor riuscirà finalmente a dimostrare il suo valore a Odino e a liberarsi dall’esilio, diventando prima il protettore del pianeta Terra (chiamato Midgard) e ereditando gli immensi poteri del padre, ereditando quindi Onnipotenza e Onniscienza.
(continua…)
2 apr
FRASI CELEBRI
dai Rappresentanti d’Istituto
“Per parlare non bisogna avere per forza qualcosa da dire.” Zilio Nicola introducendo un suo intervento inutile
“Siamo diventati rappresentati per gli stessi 4 motivi di tutti: donne, fama, potere e….donne.” Rappresentanti su scelte di vita.
“Io ho comprato un regalo per me stesso, l’ho incartato, l’ho scartato stasera, mi sono finto sorpreso e dopodomani vado a cambiarlo perché non mi calza bene…”
Stefano Ferraro sul suo Natale pieno di affetti e doni.
“Se la museruola si mette sul muso, allora la cazzuola dove si mette?”
Giovanni Cunico su profonde riflessioni.
“Un errore di gioventù. Chiedo scusa all’umanità intera.”
La madre su Riccardo Berlanda.
“Preferirei avere le corna, che essere il vero padre di una bestia simile. ” Il padre su Riccardo Berlanda.
“Sarò schietto con lei: da quando viene qui, ho bisogno di andare in terapia ogni giovedì”
Psicologo di Berlanda Riccardo su Berlanda Riccardo
“…oh cavolo che palle non ne ho voglia!”
Tutti in risposta a Gloria Bordignon quando chiede qualsiasi cosa.
“Ho un cervello, e non ho paura di usarlo!!!”
Nicola Zilio su minacce a vuoto.
“Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è.”
Patassin Edwin e Parmenide sul nascondino.
“Non rimandare a domani quello che puoi fare dopodomani”
Saggi (o idioti) rappresentanti sull’organizzazione della festa di Natale.
“Sono persone veramente fantastiche!!! Passerei con loro ore e ore senza stancarmi mai!!!”
Proprio nessuno sui rappresentanti d’istituto.
“Sei un MITO!”
Max Pezzali su Giovanni Cunico.
“Mammaaaaa! C’è un mostro!”
Riccardo Berlanda guardandosi allo specchio.
“Oh noooo…le ho di nuovo inghiottite!!!”
Enrico De Antoni dopo aver di nuovo scambiato le chiavi di casa per un panino.
“La prima volta che lo vidi, pensai che fosse un fotomontaggio per farlo sembrare più brutto. Non sto scherzando”
Tutti su Ferraro Stefano.
“Non posso dire che mi voglia male. Anche perché non mi usa mai.”
Lingua italiana su Giovanni Cunico.
“Boh” è una parola che mi piace: ha risposto ad un sacco di domande nel corso della mia vita”
I rappresentanti quando gli viene chiesto perché diavolo non sappiano una mazza. (in particolare Giovanni Cunico)
“Dice stupidaggini con convinzione…pensavo di essere l’unico!”
Silvio Berlusconi su Nicola Zilio
“A voria cagarme dosso par’ndar casa cambiarme” Traduzione ( – Mi sto davvero annoiando in siffatto loco )
Alessandro Basso in qualunque riunione del comitato studentesco
“Fermi tutti o suoniamo!”
Terza Abbondante su una rapina.
“Scemo chi legge.”
Rappresentanti su giochi intelligenti per bambini deficienti.
N.B.
A nome di tutto il comitato studentesco, di Ombretta e di Patrica ringraziamo tutti i ragazzi e le ragazze che hanno aiutato l’associazione Sidare.
Grazie di cuore.
Vi lasciamo con una vera citazione:
Dovunque c’è un uomo, c’è l’occasione per fare del bene. (Lucio Anneo Seneca)
1 apr
LA RUBRICA DELLA MUSICA
-Chi può e lei può-
di Francesca Barco 3 BL
COME NON SI PUÒ?!?!
Hanno detto che la musica non può cambiare il mondo. Come no?!?!
Quasi ogni estate vengono promossi concerti a scopo benefico, ogni primo maggio ci sono concerti per i lavoratori in molti paesi, Live Eight e Live Earth sono stati eventi di portata mondiale e quasi due miliardi di persone hanno assistito ad ognuno di essi, dal vivo o in TV. Avete idea di quanto grande sia questo numero? È più della paglia del pagliaio dove è sparito l’ago, più degli aghetti di un pino secolare, forse pari al numero di granelli di sabbia di una spiaggia molto estesa. Due miliardi di persone che si fermano per ascoltare un messaggio di speranza, diventano la Speranza!
La musica è un fenomeno naturale ma al contempo umano, si occupa dei valori che conosciamo e che ci accompagnano ogni giorno, può cambiare (o aiutare a cambiare) la coscienza delle persone facendole riflettere su temi a volte dimenticati. Smuove le masse, infatti, spesso la gente pensa attraverso la musica, decide chi essere e si esprime con essa. Da sempre ci accompagna, la portiamo con noi fischiettando, canticchiando, scrivendo pezzi di testi in giro, persino alcune religioni se ne servono per coinvolgere meglio il fedele e rendere comprensibile la parola del suo dio. È diventata colonna sonora della vita e senza ci mancherebbe un pezzo di quotidianità.
31 mar
LE CELLULE STAMINALI
Di Valeria Villanova 4 BCA
Un tema molto dibattuto in questo ultimo periodo è quello riguardante le cellule staminali. Esse non sono altro che cellule primitive capaci di specializzarsi in qualsiasi altro tipo di cellula del corpo umano. Si distinguono in quattro tipologie principali: totipotenti, pluripotenti, multipotenti ed unipotenti in base alla loro potenza di specializzazione. Tutte queste sono simili, ma ricavate da luoghi e da stadi differenti; pertanto avviene un’ulteriore distinzione. Un primo tipo è dato dalle cellule adulte le quali sono non specializzate e si riproducono giornalmente per fornire alcune specifiche cellule. Si ritiene che siano contenute nei vasi sanguigni, nell’epitelio digestivo, nella pelle, nel fegato e nel cervello e possano trasformarsi persino in neuroni. Vi sono poi le cellule embrionali, che poi diventano fetali, ottenute per mezzo di coltura e ricavate dalle cellule interne di una blastocisti, ossia un preembrione, inferiore alle 150 cellule, che si forma in seguito alla fecondazione. Tale embrione è ritenuto secondo alcuni un primitivo essere umano, la cui distruzione equivarrebbe all’eliminazione di una vita, mentre altri hanno l’opinione contraria. Si è sollevata quindi una discussione a livello etico. Altre cellule, con caratteristiche che vanno dalla multipotenza all’unipotenza, si possono trovare nella placenta, oppure nel cordone ombelicale. Queste sono facilmente accessibili poiché, dopo la nascita, cordone ombelicale e placenta vengono gettati. Tra tutte, le cellule embrionali risultano le migliori in quanto sono le uniche in grado di trasformarsi in qualsiasi altra cellula dell’organismo, essendo le più plastiche e le più versatili. La ricerca ha come obiettivo con esse di curare malattie molto gravi, quali la Corea di Huntington, la fibrosi cistica, l’atrofia muscolare, lo scompenso cardiaco, la cecità. Da sottolineare è la posizione del Vaticano, il quale è favorevole al prelevamento delle cellule adulte e del cordone ombelicale, mentre è contraria all’utilizzo di quelle embrionali, comportando il prelevamento di esse l’uccisione di un essere umano. Infatti il cardinale spagnolo Barragan si è pronunciato così: “Nessun uomo può essere usato come un mezzo per far vivere un altro”. Le legislazione sono ancora molto diverse da Paese a Paese e così ad esempio in Gran Bretagna, contrariamente che in Germania, l’uso di cellule staminali embrionali è legale, ma le leggi sono molto rigorose. In Italia questa pratica non è ancora legalizzata, ed è soltanto possibile, per ora, donare il cordone ombelicale ad apposite banche pubbliche.
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