Questo sito ha potenzialità infinitamente grandi. Bisogna però riuscire a svilupparle in modo organico, affinché diventi un punto di riferimento per gli studenti.

L’aleph è nato con l’intento di porre rimedio al problema sempre presente e di difficile rimozione che è quello della comunicazione tra gli studenti e i rappresentanti eletti.
Per quel poco che ho avuto la possibilità di constatare nella mia (fallita) candidatura a rappresentante d’istituto, questo è il problema più grave. Rimane tuttavia irrisolto e di difficile risoluzione!

Se un rappresentante, una volta eletto, perde completamente il contatto dalle persone che deve rappresentare, c’è qualcosa che non funziona nel sistema. E questo problema si trova alla base.
Le persone non sono spinte ad interessarsi in prima persona dei problemi, non denunciano cosa non funziona, non indicano di cosa vorrebbero parlare nelle assemblee, sono apatiche.
Questo non va bene, né per i rappresentanti che si trovano in una condizione in cui sembra di non rappresentare nessuno, né per gli studenti, che non vedono risolti i loro problemi.

Da qui al criticismo totale, attuato senza cognizione di causa, si passa rapidamente. È facile puntare il dito contro le cose che non funzionano, più difficile è muoversi per risolvere le cose che non ci piacciono. O per incentivare quelle che invece ci piacciono.

L’idea dell’aleph, dicevo, nasce con l’obiettivo ambizioso di porre un rimedio almeno parziale a questa situazione. E in un primo tempo c’è riuscito, specie perché l’amministratore era rappresentante di istituto.
Con il passare degli anni, tuttavia, è diventato il regno di nessuno, dove si parla di tutto e di nulla. Il faro che doveva guidare gli studenti del Brocchi verso un futuro collaborativo per una scuola migliore, si è spento.

Porre rimedio non è facile, ma non è neppure impossibile. Con un po’ di buona volontà sono sicuro che riusciremo a riportarlo ai bei tempi!

Per questo chiedo a chiunque abbia un evento da segnalare, un opinione da condividere o un argomento di cui parlare di farsi avanti, scrivere per l’aleph, da studenti a studenti.

Provate, invece di domandarvi cosa può fare l’aleph per voi, a chiedervi cosa potete fare voi per l’aleph. Poi fatelo.

Un portale di questo tipo non si costruisce con uno scrittore e cento lettori, ma con cento scrittori e mille lettori. Per una web community più attiva, partecipata, gioiosa e coesa che mai!

P.s. In bocca al lupo a tutti i candidati per l’assemblea di domani e dopodomani!!

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