IL CORAGGIO DEL BROCCHI
di Alessandra Torresan 4 CS

L’8 marzo è più vicino di quanto pensiate…e il Brocchi lo sa. E l’ha dimostrato.
7 gennaio 2009: è una mattinata assonnata e uggiosa; in bocca c’è ancora il gusto della festa e delle tranquille serate illuminate dall’albero di Natale (poco più in basso fa invece capolino qualche chiletto in più…ma questa è un’altra storia). Con una flemma mai vista si ricomincia un altro quadrimestre pieno di voti, tensioni, ansie…oddio, il futuro sembra tutto così nero visto attraverso le nebbie del primo giorno di scuola dopo le vacanze. Insomma, la solita sensazione “mio Dio le vacanze sono finite e adesso si ricomincia, non voglio, non ce la farò mai, ma perché esiste la scuola?” riemerge dalle ceneri dell’anno passato, attraversa la mente di ogni studente e si adagia inquietante sul loro stato d’animo di per sé già piuttosto malmenato dagli oscuri artifici di Morfeo. E invece…invece non è il solito 7 gennaio. Al Brocchi la notizia è già arrivata da un pezzo, o chissà, è giunta quella mattina stessa. Tre studentesse hanno raggiunto la fase nazionale del concorso ministeriale “Il coraggio delle donne”, e concorrono per la fase finale che si concluderà con la premiazione a Roma l’8 marzo. La nebbia scompare, vinta da un entusiasmo contagioso. Mi dico: “Ma davvero sono passata? Come ha fatto a passare il mo racconto?”. Tremo di gioia, forse sento un certo fervore nel nuovo inizio del quadrimestre. Quel che è certo è che non è un 7 gennaio come tutti gli altri…e come me, lo pensano anche Gabriella Andreatta e Arianna Girardi (2AC), che con il loro video “Donne. Il coraggio della paura” sull’eroismo delle grandi figure femminili nella storia, ma anche su quello della quotidianità di ogni donna, si vedono finaliste nell’ambito dello stesso concorso. E non è tutto: il Brocchi ha un coraggio da leone: altri elaborati sono stati inviati, altrettanto meritevoli di essere citati ed apprezzati: il profondissimo disegno a carboncino di Chiara Anna Dall’Acqua (2AC) “Buio e paura” che racconta in una sola immagine lo strazio della storia di Anna Giglioli, martire di guerra; e il racconto di Ciro Gazzola (3AC), un’originale descrizione di una vita travagliata di una donna etiope. Volete saperne di più? Allora venite la sera del 6 marzo a vedere cosa il Brocchi ha in serbo per voi, cosa ha avuto il coraggio di fare stavolta: verrà proiettato il video finalista e recitato “Il coniglio rosa”, un racconto sul coraggio di una prostituta che riesce a ribellarsi alla sua vita di soprusi.
La rappresentazione verrà ripetuta il sette marzo davanti a sei terze che verranno scelte ad estrazione. Venite numerosi, perché, dopotutto…

L’8 marzo è vicino: abbiate il coraggio di festeggiarlo!

Un doveroso ringraziamento finale va alla prof.ssa Carullo, che con il suo impegno profuso, ha reso possibile la partecipazione al concorso e l’organizzazione della giornata delle donne. GRAZIE!

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