La Web Community degli Studenti del Liceo Brocchi
29 dic
di Valeria Villanova 4BCA
“Yes, we can!”: con questo motto, nato durante la campagna elettorale americana, Barack Hussein Obama ha saputo conquistare la maggior parte dei cittadini degli USA, diventandone presidente eletto il 4 novembre 2008. Nato ad Honolulu nel 1963, dopo il liceo e il college frequentò la Columbia University laureandosi in scienze politiche per poi conseguire una seconda laurea, questa volta in legge, ad Harvard.
Iniziò ad occuparsi di politica a partire dal 1992, diventando solamente quattro anni dopo senatore dell’Illinois. Dopo aver affrontato per dieci mesi varie sfide e scontri per la candidatura, Obama ha vinto contro il rivale John McCain, appartenente al partito repubblicano, con oltre il 65% dei voti.
Con l’aiuto dei nuovi ministri da lui nominati, Obama ha già iniziato a lavorare attivamente. In primo luogo ha dichiarato di voler aiutare le vittime della crisi di subprime che si sono indebitate per mutui per la casa, istituire lo “Stop Fraud Act” con cui combattere le frodi e i prestiti predatori, proponendo sanzioni più severe per i professionisti colpevoli di frode.
Inoltre ha manifestato l’intenzione di introdurre nuove normative per superare quanto deciso dalla sentenza della Corte Suprema, la quale prevede che donne e minoranze razziali possano soltanto entro certi limiti contestare la discriminazione retributiva, nonché di far approvare l’”Employment Non-Discrimination Act” per proibire discriminazioni basate sul sesso. Per ciò che concerne la scuola, il nuovo presidente vuole dare nuovi finanziamenti, migliorare il sistema di valutazione e rendere l’università accessibile a tutti: si vuole creare infatti un credito fiscale di 4.000 dollari per gli studenti, in cambio dello svolgimento di servizi di pubblica utilità.
Un importante settore che viene toccato è quello sanitario: con il piano Obama-Biden l’assistenza sanitaria vuole essere estesa a tutti i cittadini, riducendo i costi dell’assicurazione medica, consentendo alle famiglie di risparmiare 2.500 dollari all’anno. Inoltre la sanità pubblica sarà rafforzata con molti servizi di prevenzione. Obama è consapevole della situazione dell’America, ma, come afferma lui stesso, nel discorso tenuto a Chicago il 5 novembre 2008, crede profondamente in ciò che andrà a fare: “Ci sono nuove energie da imbrigliare, nuovi posti di lavoro da creare, nuove scuole da costruire, minacce da fronteggiare, alleanze da ricostruire.
La strada che abbiamo davanti è lunga. La salita è ripida. Potremmo non arrivarci in un anno e nemmeno in un mandato. Ma, America, non ho mai avuto tanta speranza quanta ne ho stasera sul fatto che ci arriveremo! Io vi prometto che noi ci arriveremo!”.
L’America si è affidata certamente ad una persona nuova, piena di entusiasmo e determinata e spera di aver riposto in buone mani la sua fiducia e che venga realizzato ciò che è stato promesso e che l’ha conquistata.
Tags: Obama
One Response for "L’America dice: “Yes We Can”"
Bell’articolo =)
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