La fine del primo quadrimestre è alle porte e finalmente poi potremmo goderci qualche giorno di vacanza ed ingozzarci di panettone, fare shopping tra le vie illuminate, andare a sciare o patinare sul ghiaccio insieme agli amici…

Nonostante i pochi fondi nemmeno quest’anno rinunceremo a tutte queste cose che, anche se appartengono al lato più consumista del Natale, fanno sempre piacere anche se a monte di tutto ci sono stressanti giornate alla ricerca del regalo perfetto o davanti ai fornelli per preparare il pranzo natalizio; i bambini, ignari di questi retroscena, scrivono le letterine a Babbonatale nella speranza di trovare sotto l’albero quel pacco che non vedono l’ora di aprire…e perché non scrivere anche noi una lettera visto che “e Natale puoi fare quello che non puoi fare mai” (come dice la pubblicità)?

Il destinatario non sarebbe certamente Papà Natale, bensì qualcun altro che però potrebbe ascoltarci e farci questo “regalo” che non ci farebbe felici solamente per qualche settimana, ma per lungo tempo.

Sicuramente con noi si sarebbe aggiunto anche Vito Scafidi che come tutti sappiamo invece non potrà più nemmeno sperare in un piccolo dono, perciò anche a suo nome chiediamo e speriamo in un miglioramento vero delle strutture scolastiche e della sicurezza degli edifici che ogni giorno ospitano migliaia di studenti perché più nessuno debba rinunciare alla vita per andare ad imparare.

Il Presidente del Consiglio chiede ai cittadini di non diminuire le spese questo Natale…noi studenti chiediamo di non diminuire gli investimenti allo studio, e in particolare alla sicurezza degli ambienti che non devono essere trappole di morte, ma luoghi fecondi di sapere e conoscenza. Con il desiderio che l’anno nuovo porti buoni cambiamenti, come quello che noi speriamo, al mondo della scuola, auguro a tutti un sereno Natale e un felice anno nuovo.

Sara Marchetti

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