LA RUBRICA DELLA MUSICA
-Se così tu la chiami-
di Francesca Barco 3BL

LA RIVINCITA DEL TRIVENETO
Nella musica leggera italiana (altresì detta POP) ci siamo abituati al dominio assoluto nei secoli di scuole musicali d’altre regioni. In primo luogo l’Emilia-Romagna, con Vasco, Ligabue, Zucchero, la Pausini, Guccini e Orietta Berti, seguita a ruota dall’influenza partenopea, che ci tortura con Gigi d’Alessio, ma che ci fa conoscere anche validi musicisti (Pino Daniele, Vinicio Capossela per citarne alcuni). C’è poi la Liguria, che ci ha dato De Andrè e Alexia (quella di happy shalalala), la Sicilia che ci ha fatto dono di Modugno e Battiato, la Toscana di Jovanotti, la Sardegna dei Tazenda, i quali scrivono canzoni il cui significato resta misterioso ai più. Ma ora basta! Stop! Alt! Arriviamo noi, Nord Est, Triveneto! Ladies and Gentlemen, Signore e Signori, cani et gatti, ci siamo presi la rivincita! Noi abbiamo le boybands! Già, stiamo proprio parlando di Sonohra e Lost, i simpaticissimi ragazzi che ci hanno ingentilito l’estate con rime tirate e testi che dire prevedibili è un eufemismo.
I Sonohra. Trattasi di un duo veronese che ha avuto l’ardire di presentarsi a Sanremo Giovani e vincere pure. Ok ok, direte voi, se hanno fatto vincere Anna Tatangelo al tempo, è possibile che un cammello passi per la cruna di un ago… Ma ci chiediamo comunque perché questi due polli che l’ortografia la imparano sul muretto del giardino siano riusciti a ottenere il leone che sradica la palma. È per caso una prova tangibile delle raccomandazioni che resistono anche dopo intercettopoli? Il testo della loro canzone l’ha scritto Pippo Baudo? Non lo sapremo mai, resterà una domanda senza risposta sino alla fine dei tempi. La prima canzone di Luca e Diego (si chiamano proprio così, non Harnaldo e Sighfrido) è stata battezzata sotto il nome di “L’Amore”, ha vinto tutti i premi che TRL aveva e ha fatto incetta di fans. Già, ci hanno fregate! Il testo non è niente male, a parte la dichiarazione di guerra all’orgoglio maschile, ma così è, siamo romantiche e poco ci importa che ragazzi e amici si farebbero dare un pugno sul naso piuttosto che dirci delle cose del genere. Il vero problema sorge con il secondo singolo, “Love Show”, dove inneggiano ai baci facili e ad un presunto love show che vorrebbero fare (OMMIODDIO!): tutto ciò fa capire che anche per loro è arrivato il momento di essere internati in un carcere di massima sicurezza nella foresta vietnamita.
I Lost. Yuppi du! Thiene, provincia di Vicenza, sforna talenti! Questa simil band musicale in cui tutti, compreso il cantante, che strimpella campanelli, suonano qualcosa, fa canzoncine ritmate e ruffiane nei confronti del gentil sesso, e, per poter arricchire il curriculum, va ad aprire le date italiane dei Tokyo Hotel copiando pure il loro look. Supertrendy. Non si può non dire che abbiano fatto gavetta, cominciando da MySpace e facendosi promuovere da MTV. Nel 2007 ci regalano un album con l’ambiguo nome di “XD” (che, per chi ancora non lo sapesse, è una faccina insulsa) e c’insegnano paroline inglesi come “Standby”. Della serie che se restiamo a guardare quella lucina rossa in basso sul televisore potremmo fare anche noi qualcosa della nostra vita! (NB andrebbe spenta dato che consuma molto, ma poi con che cosa ci costruiremo un futuro?). Ci fanno capire che il tempo cambia, con la hit “Tra la pioggia e le nuvole” e che il presente si determina con la parola “Oggi”. Un applauso e un bel 4 per l’impegno dato che la Gemini ci tiene ad avere i voti in scala decimale.
Concludiamo che si fa sera.
Il Triveneto, ragazzi miei, spacca! Le boyband spac… ehm, infastidiscono! Purtroppo non capiamo che le loro insulsaggini da un disco o due rovinano il buon nome che c’eravamo fatti con artisti del calibro di Patty Pravo. Una statuina della Divina veneziana a cui fare genuflessioni ed ex voto andrebbe regalata ai sopra citati nuovi esponenti. Ma senza fare i nostalgici ci basti guardare ad Elisa, che ci fa conoscere all’estero (come Laura Pausini sì), agli ottimisti di Pordenone Tre Allegri Ragazzi Morti o ai vicentini Derozer. Possono non spadroneggiare i canali musicali, ma sicuramente offrono opere più originali dei Nuovi Prodotti Commerciali del Triveneto.

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